Zhang Jindong
Zhang Jindong

Milano, 19 febbraio 2021 - "Dobbiamo concentrare la nostra battaglia iniziando a sottrarre, ridisegnando il campo. Vogliamo concentrarci risolutamente sulla vendita al dettaglio, chiudendo ciò che è irrilevante senza esitazioni”. L'annuncio è di Zhang Jindong, patron di Suning, proprietaria dell'Inter. È solo l'ultimo indizio di un passo indietro da parte di Nanchino nell'impegno con il club nerazzurro. La parola “Inter”, nel discorso, non c'è, ma è evidente che il calcio non fa parte del bersaglio che la famiglia Zhang vuole centrare per risalire.

Da mesi il presidente interista, Zhang Steven, figlio del patron, non torna in Italia. Non lo farà nemmeno per il prossimo derby, che domenica alla 15 i nerazzurri giocheranno tecnicamente fuori casa per calendario ma che in era Covid può ospitare sugli spalti i soli dirigenti senza la “pressione” del tifo di casa. Quello che filtra dal club è il dispiacere da parte del massimo dirigente per non poter essere vicino alla squadra, in un momento chiave non solo per la stracittadina che si avvicina, ma anche per le difficoltà finanziarie che non hanno permesso di pagare gli ultimi tre stipendi e alcune altre spettanze.

Le strade per rimettersi in sesto sono due: la cessione a Bc Partners, che ha però offerto una cifra ritenuta troppo bassa  - 750 milioni di valutazione globale contro il miliardo richiesto da Suning -  oppure un finanziamento per respirare in questi mesi e poi rimettersi sul mercato alla ricerca di acquirenti.