LAURA LANA
Economia

Paderno, Grancasa chiuderà il primo ottobre: in 27 perdono il posto. Lavoratori e Comune in presidio

L’Amministrazione ha chiesto un incontro alla nuova proprietà, Risparmio Casa, che ha rilevato tutti i punti vendita tranne quello padernese

Grancasa Paderno

Grancasa Paderno

Paderno Dugnano (Milano) – Il Comune chiede un incontro alla proprietà di Grancasa, il grande magazzino che chiuderà dal primo ottobre, lasciando senza lavoro 27 dipendenti. Stamattina, davanti al grande negozio di via Amendola, ci sarà un presidio per dire "no" ai licenziamenti e chiedere una soluzione al nuovo player del settore, che ha rilevato il marchio, assorbendo diversi punti vendita ma non quello padernese. L’altro giorno si è tenuta anche un’audizione in commissione Attività produttive del consiglio regionale: alla seduta ha partecipato anche Paolo Mapelli, l’assessore al Commercio e al Lavoro di Paderno, mentre l’operatore privato non c’era.

"Ho espresso la preoccupazione dell’amministrazione e della nostra comunità per questa situazione di crisi con un pensiero rivolto in primis ai 27 dipendenti e alle loro famiglie che, dopo un lungo periodo segnato da precarietà e difficoltà, oggi sono proiettati verso la drammatica perdita del posto di lavoro – sottolinea Mapelli –. Abbiamo anche a cuore il mantenimento sul nostro territorio di una struttura commerciale importante per dimensioni e per la sua collocazione in uno snodo strategico per tutta l’area del Nord Milano".

Ai consiglieri regionali e a tutte le parti intervenute, l’assessore ha ribadito la disponibilità del Comune "a collaborare attivamente affinché si possa trovare una soluzione sostenibile ed esplorare nuove prospettive per salvaguardare l’occupazione". Mapelli ha anche annunciato la sua partecipazione e quella del sindaco Ezio Casati al presidio di stamattina, "per esprimere la nostra vicinanza e solidarietà ai lavoratori, auspicando anche di poter avere un confronto con la proprietà che non ha partecipato ai lavori della commissione". Il negozio padernese è l’unico che non sarà acquisito da Risparmio Casa, società del Gruppo Battistelli che a fine agosto ha annunciato un piano di assunzione di 320 lavoratori di altri poli commerciali della catena. Al presidio ci saranno anche esponenti lombardi di Sinistra Italiana. Già nei giorni scorsi i sindacati avevano chiesto un intervento da parte della Regione per salvaguardare l’occupazione con l’apertura di un tavolo di confronto con tutti i soggetti per arrivare a una soluzione di continuità, scongiurando i 27 licenziamenti.

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