Presidio lavoratori Galimberti Elettronica
Presidio lavoratori Galimberti Elettronica

Milano,8 gennaio 2020 - Sono ore di apprensione per i lavoratori della Galimberti Spa: domani il Tribunale di Milano deciderà il destino della catena di negozi di elettrodomestici e dei suoi 250 dipendenti. Non è la prima volta che la Galimberti Spa si presenta davanti i giudici per affrontare la situazione di crisi finanziaria ma questa volta i lavoratori temono che non ci sia molto margine per affrontare il problema. «Crediamo che a questo punto si vada dritti verso il commissariamento dell’azienda con l’apertura della procedura al Ministero dello sviluppo economico», dice Andrea Montanari, della Filcams Cgil Lombardia.

La grande catena di negozi di elettrodomestici fondata in Brianza più di 50 anni fa e da cui ha preso vita, successivamente, anche il marchio Euronics (che è però un gruppo d’acquisto nazionale, indipendente), conta attualmente 11 punti vendita tra la Lombardia (9) e il Veneto (2): a Limbiate c’è il quartier generale dell’azienda con negozio, magazzino e uffici per un totale di circa 40 dipendenti, a cui si aggiungono in Brianza anche i 14 di Seregno. Altri negozi sono a Milano, Como e Brescia. «Questa crisi che perdura ormai da anni - scrive la Filcams Cgil - ha portato a una massiccia dismissione della presenza della Galimberti spa sul territorio nazionale con pesanti ripercussioni sull’ occupazione passata da oltre 600 addetti nel 2013 a circa 250 lavoratori nelle sole Lombardia e Veneto. Ci aspettiamo che le istituzioni coinvolte facciano il possibile per evitare il fallimento della società, prospettando una strada che dia una continuità ai rapporti di lavoro dei 250 lavoratori, attraverso il ricorso alla Cigs per evitare situazioni già vissute in questo settore, con altri marchi e catene.

La possibilità di accedere all’ammissione della procedura di Amministrazione straordinaria, per la Filcams Milano deve essere una strada da percorrere con la finalità di dare una risposta ai lavoratori in termini di prospettiva occupazionale futura attraverso dei confronti serrati con il Mise». Da quanto si è riusciti a ricostruire, la seconda proposta di concordato, pur avendo ottenuto il consenso della quasi totalità dei creditori commerciali, avrebbe invece avuto resistenze da parte delle banche. Ora è tutto nelle mani del collegio giudicante che dovrà valutare la situazione e decidere di conseguenza sulla strada da prendere. In concomitanza con l’udienza, la Filcams ha organizzato un presidio dei lavoratori Galimberti domani dalle 11 alle 14 davanti al Tribunale di Milano con contestuale sciopero per l’intera giornata dei lavoratori.