Ladro d'appartamento
Ladro d'appartamento

Milano, 3 agosto 2015 - È uno degli incubi più ricorrenti: rientrare dalle vacanze e trovare l’appartamento a soqquadro, razziato dai ladri. E non si tratta solo di paranoie visto che il furto in abitazione brilla tra i reati in aumento: +2,2 per cento nel 2014. È possibile prevedere le mosse dei topi d’appartamento? C’è chi ha provato a realizzare una mappa coi quartieri più a rischio. Secondo la «Transcrime research in brief» presentata quattro mesi fa all’Università Cattolica, le zone di corso Buenos Aires, Lambrate, Loreto, Città Studi e Porta Romana sarebbero quelle più ambite dai ladri nel 2015. Chissà. Ma è sempre bene tenere gli occhi aperti, ovunque. I modi per difendersi non mancano. Sembrerà scontato ma si parte dalle piccole cose: chiudere bene gli infissi, evitare di lasciare in vista mazzi di chiavi o borse che potrebbero far gola sbirciando dall’esterno e, se possibile, non tenere tra le mura domestiche oggetti di particolare valore.

Occhio, poi, alla serratura della porta d’ingresso: i vecchi modelli sono i più semplici da manomettere. Gli esperti consigliano di dotarsi di porta blindata con “cilindri rinforzati” oppure “defender”, una sorta di scudo protettivo che impedisce di spezzare o estrarre il cilindro stesso. Esistono anche dei dispositivi che respingono ferri o passpartout. La spesa per la messa in sicurezza può variare da poche centinaia di euro fino a 1.500. Mentre per tenere sotto controllo balconi e finestre c’è l’imbarazzo della scelta tra inferriate di tutti i tipi, sbarre antitaglio e cancelletti.

Per un grado di sicurezza maggiore, molti si affidano ai sistemi di allarme. «Non sono tutti uguali - dice Antonio Cifarelli, 61 anni, installatore di impianti ad hoc da una vita -. Per prima cosa serve un prodotto di qualità e che sia affidabile. Poi un installatore serio e competente. Molto importante, ricordarsi di effettuare una regolare manutenzione e di controllare le batterie: devono essere cariche quando si lascia la casa, prima di partire».

I rilevatori vengono montati nei punti affacciati all’esterno (le finestre in primis) e tra le mura domestiche. «E i “gusci” - continua Cifarelli - devono essere antimanomissione, apertura, strappo, schiuma e perforazione». La spesa? Circa mille euro per un modello base, il doppio per gli impianti più sofisticati, con antifurto Gsm in grado di avvisare i proprietari con messaggio vocale, sms o video in caso di intrusione. Chi non ha un budget elevato, sappia che anche una semplice web cam può aiutareUltimo consiglio: evitare di annunciare sui social network la propria partenza. I ladri sono sempre in agguato, anche on-line.