Dj Skizo, fra i pionieri dell'hip hop in Italia
Dj Skizo, fra i pionieri dell'hip hop in Italia

Milano, 23 giugno 2017 - L’hip hop torna in città. Quello autentico. Quello che radunava pochi insaziabili “intenditori” attorno a un cerchio ma che sapeva ancora unire e che, senza dubbio, ha fatto la storia. Dopo il successo delle scorse edizioni, Italia hip hop foundation e Double Drop, annunciano l’atteso ritorno di “Be there or be square”, uno degli eventi hip hop più importanti a livello nazionale che si terrà sabato 25 giugno al Circolo Magnolia di Milano. Tre i palchi allestiti per l’occasione e svariati “pesi massimi” della scena italiana a cominciare da Dj Skizo con gli Alien Army e ancora Dj Gruff, Deda, Danno dei Colle Der Fomento, Inoki, Moddi, Mirko Miro e tanti altri. Non solo. Da oltre oceano arriverà persino la Sugarhill Gang, il leggendario gruppo che, con la sua "Rapper's Delight", ha fatto conoscere l'hip hop al mondo intero. Era il 1979. Insieme a loro, sempre dagli Stati Uniti, arriveranno anche Grandmaster Melle Mel e Scorpio, membri di quei Furious Five che, con Grand Master Flash, diedero vita alla hit "The Messenger", considerata come la migliore canzone hip hop di sempre. Dalle 15.30 alle 3.00; più di undici ore di musica non stop con tanto di area dedicata ai writer, uno speciale market e la prima Escape room a tema hip hop. Per conoscere più da vicino “Be there or be square”, abbiamo chiesto a Dj Skizo - pioniere di questo genere in Italia fin dagli anni ’80 e organizzatore dell’evento - qualche anticipazione.

Musica, maxi jam, competizioni… Difficile inquadrare un evento a tutto tondo come “Be there or be square”. Lei come lo definirebbe?

“Si tratta di un evento unico nel suo genere che celebra la tradizione più autentica dell’hip hop: dal djing al canto, passando per il ballo e il writing. Una sorta di happening a cavallo fra divertimento ed educazione aperto a tutti. L’intento è quello di trasmettere la nostra passione per questa cultura attraverso i suoi pionieri, sia italiani che americani: un inno al buon gusto musicale senza alcun effetto speciale ma che punta dritto all’essenza. Un’occasione di confronto fondamentale, specie per le nuove generazioni. Solo così è possibile preservare la cultura hip hop”.

Quanto è importante, oggi, conoscere le radici di questo genere?

“Conoscere la musica e rispettarne la sua storia è un aspetto fondamentale. Il nostro non è un mondo di nicchia. Ci sono artisti che hanno dedicato una vita intera a questa musica, una musica etica e umana, senza pensare unicamente alla a monetizzare. L’hip hop è un’arte a tutto tondo che non può prescindere da nessuna delle discipline che la compongono, sia sul piano tecnico che concettuale. È energia pura, positività che s’irradia dall’interno di un cerchio. Sembra un sogno naif. Ma non lo è affatto. Pensiamo al rap mainstream di oggi: senza tutto questo non sarebbe mai esistito”.

L’evento è ormai alla sua terza edizione e gli ospiti sono autentici pionieri dell'hip hop...

“Quest’anno siamo andati a scavare proprio alla radice. Fra gli ospiti ci saranno proprio coloro che hanno coniato la parola hip hop, come la Sugarhill Gang, primi a portare in classifica una musica fino ad allora sconosciuta. Ma ci saranno anche tanti altri personaggi a cui dobbiamo molto”.

La manifestazione si trasferisce dal Leoncavallo a Circolo Magnolia. Come mai?

“Questo rientra nella nostra missione di voler celebrare la tradizione. Volevamo portare la cultura hip hop via dalla notte, restituendola al giorno, essendo nata all’aria aperta, nei parchi e alla luce del sole. Al tempo stesso vogliamo recuperare i concetti di passione, divertimento e condivisione, per trasmettere in maniera positiva tutta l’energia originaria dell’hip hop”.

Un’energia che ultimamente, forse, si è un po’ persa di vista…

“In certi frangenti è così ma sul palco siamo una squadra forte di artisti che per decenni hanno inseguito un sogno e continuano a farlo giorno dopo giorno, ognuno con il proprio stile”.