Milano, 26 dicembre 2020 - Meno di 24 ore al V-Day, che in Lombardia scatterà domani, domenica 27 dicembre: la regione avrà così a disposizione le prime 324 fiale di vaccino anti-Covid che permetteranno di ottenere 1.620 dosi. Saranno consegnate all’Ospedale di Niguarda (conservate in crio box) da dove poi partiranno per le altre 11 province. "Si tratta dell'avvio simbolico - ha detto Gallera - di una vera e propria campagna vaccinale che prenderà avvio nei giorni successivi secondo il cronoprogramma previsto dal Piano nazionale redatto dal commissario straordinario Arcuri che ha la responsabilità delle vaccinazioni in tutto il Paese. Vogliamo comunque dare un messaggio importanti ai cittadini". 

Intanto ieri, nel giorno di Natale e con il paese in lockdown, con le strade deserte e ancora 19mila casi e 460 morti in 24 ore (in Lombardia 2.628 contagi e 105 morti), è arrivato in Italia il vaccino. Le prime 9.750 dosi del farmaco della Pfizer BionTech sono entrate nel nostro paese a bordo di un furgone nero a temperatura controllata che ha varcato il confine al Brennero, alle 9.30. Scortato dai Carabinieri, il mezzo ha raggiunto Roma dove è rimasto sempre sotto sorveglianza in una caserma dell'Arma prima di raggiungere l'ospedale Spallanzani.

I primi a vaccinarsi

Intanto si sa già che tra i primi a ricevere le dosi, domenica mattina, ci saranno Grazia Fresta, addetta alle pulizie dell'ospedale Niguarda, e Adele Gelfo, dello stesso ospedale, ma anche i presidenti degli ordini dei medici e degli infermieri, rappresentanti degli addetti ai servizi, del mondo emergenza e urgenza e il presidente di Anpas, Fabrizio Pregliasco. Le primissime dosi saranno somministrate anche a medici e professori come Massimo Galli, Alberto Zangrillo, Giuliano Rizzardini, Sergio Harari, Antonio Pesenti, la dottoressa di Codogno Annalisa Malara, Carlo Signorelli e Raffaele Bruno. 

Medici ed infermieri

In Lombardia i primi vaccinati saranno i presidenti degli ordini dei medici e degli infermieri, poi i rappresentanti degli operatori socio-sanitari. E poi i medici di Medicina generale, il personale dell'emergenza urgenza e delle Rsa. Hanno confermato la propria adesione: ipresidenti dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di tutte le province della Lombardia; i presidenti dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche di tutte le province della Lombardia; il presidente Nazionale degli Infermieri Barbara Mangiacavalli; Cooperative Medici di medicina generale. In rappresentanza delle Croci, i presidenti: ANPAS, Fabrizio Pregliasco; Misericordiae Croce Bianca Milano, Paola Erba; Croce Rossa, Emilio Ghiringhelli Volontario CRI Area Nord Milanese; AREU, Alberto Zoli.

Nessun obbligo di vaccino

Al momento non è prevista nessuna obbligatorietà e le 65 strutture HUB sono state individuate in base alla copertura geografica, al numero di operatori e ospiti presenti nelle strutture sanitarie e sociosanitarie e agli spazi per la conservazione del vaccino (disponibili o in approvvigionamento) e condivisione delle relative procedure A ciascuna delle strutture HUB sono associate le strutture SPOKE (presidi e RSA). 

14 presidi in Lombardia

I presidi individuati per le prime vaccinazioni in Lombardia sono 14: l'ospedale di Codogno, di Alzano, il Papa Giovanni di Bergamo, gli Spedali Civili di Brescia, il Sant'Anna per Como, l'Asst di Cremona, l'ospedale Manzoni per Lecco, del Carlo Poma per Mantova, del Niguarda per Milano e dell'Rsa Pio Albergo Trivulzio. Tra i presidi provinciali sono stati scelti anche l'ospedale San Gerardo per la provincia di Monza e Brianza, il San Matteo per Pavia, il presidio ospedaliero di Sondrio e l'ospedale di Circolo per Varese.