"Una scuola per disinnescare le violenze"

Oggi a Milano si celebra la Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari. Il presidente dell'Ordine dei medici propone una "scuola di raffreddamento del conflitto" per prevenire aggressioni, anziché corsi di autodifesa.

Oggi, 12 marzo, è la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari, e Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei medici di Milano, alla vigilia ha lanciato un’idea: una "scuola di raffreddamento del conflitto" per insegnare a chi indossa un camice a “disinnescare” le situazioni a rischio, prima di doversi difendere. "Anche a Milano sono in aumento gli episodi di violenza verso gli operatori sanitari, in particolare le aggressioni verbali, praticamente quotidiane - osserva Rossi intervistato dall’AdnKronos Salute –. Nel mirino finiscono in misura maggiore le donne. Vedo che ora in alcune realtà si parla di fare corsi di autodifesa per i medici", a volte basate su arti marziali tout court, e secondo Rossi "è un po’ uno sbaglio. Si può fare per cultura personale, ma il discorso a livello di Ordine deve essere diverso: imparare piuttosto delle tecniche di “de-escalation”, di allontanamento fisico, strategie e modalità anche comunicative da mettere in atto. Funzionano nella maggior parte dei casi, evitando di ricorrere alla violenza contro la violenza. Il medico ha sempre da perdere in queste situazioni. Bisogna imparare a gestire il conflitto sia verbale che di natura fisica".

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