Troppi gatti chiedono Asilo: "Chi li abbandona dopo anni almeno scriva la loro storia"

L’appello dei volontari del rifugio di Paderno Dugnano: sono bestiole traumatizzate. Abbiamo bisogno di informazioni per poterci prendere cura di loro nel modo migliore.

Troppi gatti chiedono Asilo: "Chi li abbandona dopo anni almeno scriva la loro storia"

Troppi gatti chiedono Asilo: "Chi li abbandona dopo anni almeno scriva la loro storia"

Ci sono i mici che, dopo mesi o anni in rifugio, hanno potuto passare il Natale in casa con una nuova famiglia. Come Oggy, una delle mascotte dell’Asilo del Cane, o Spritz che era stato trovato a novembre alla porta della struttura e che è stato adottato insieme a Leo, senior di 14 anni. Batuffolo ha trovato casa nonostante le sue condizioni difficili. Leo e Yuki, di 7 mesi, sono arrivati dal Sud con una staffetta tra associazioni.

E poi purtroppo ci sono gli abbandoni, che hanno caratterizzato queste settimane. "La mattina di Natale, all’apertura del canile, i volontari hanno trovato una meravigliosa gatta, abbandonata nel trasportino, davanti al cancello. È l’ennesimo caso, anche questa volta senza un biglietto che ci dica qualcosa di lei: l’età, se è vaccinata, se soffre di patologie – raccontano dall’Asilo –. Noi l’abbiamo subito messa in sicurezza e seguirà l’iter sanitario. È molto socievole, cerca carezze e attenzioni, sicuramente una gattina di famiglia. L’abbiamo chiamata Natalina e noi speriamo che, una volta terminati i controlli, possa trovare al più presto una nuova famiglia che le faccia dimenticare il tradimento di chi avrebbe dovuto amarla e prendersene cura per sempre".

Abbandoni che non risparmiano neanche chi ha condiviso una vita intera con i padroni. Come Leon che ha 18 anni. "Inutile dire che trovarsi in gabbia, in un posto sconosciuto, dopo tanti anni passati a casa lo ha traumatizzato. Soffiava, ringhiava e non permetteva a nessuno di mettere una mano nella gabbia per pulire o dargli la pappa". Le volontarie non si sono arrese e Leon "adesso è pronto per una nuova avventura: una casa calda e una famiglia che gli apra il suo cuore, nonostante un’età che potrebbe spaventare". Anche Luisa è stata lasciata davanti al rifugio. "Era molto triste, nei suoi occhi si potevano leggere paura e delusione". Anche in questo caso un abbandono notturno. "Chiediamo alle famiglie che li lasciano qui fuori soli, al freddo, dopo una vita di fedeltà, di mandarci anche una lettera anonima per capire la storia e riuscire ad avere un punto di partenza. A noi non interessa giudicarvi: solo sapere la loro storia". L’Asilo si trova in via Mazzini 140 ed è aperto sabato e domenica dalle 15,30 (appuntamento al 345-4911110).

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro