ROBERTA RAMPINI
Cronaca

Tradito dalla Lamborghini. Imprenditore dei trasporti in manette per frode

Paderno, millantava inesistenti crediti per “costi di ricerca e sviluppo“ a compensazione di debiti fiscali. Sequestrati oltre 332mila euro.

Tradito dalla Lamborghini. Imprenditore dei trasporti in manette per frode

Tradito dalla Lamborghini. Imprenditore dei trasporti in manette per frode

Aveva escogitato un sistema fraudolento per non pagare le tasse: utilizzava crediti fiscali inesistenti per “compensare“ altrettanti debiti col fisco. Ma girava con un Lamborghini Aventador, una super car del valore di oltre 350mila euro. Un imprenditore del settore trasporti di Paderno Dugnano è stato arrestato dai militari del comando provinciale della guardia di finanza di Milano, in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal tribunale di Milano. Contestualmente, è stato eseguito un sequestro preventivo di 332.334 euro, pari al profitto del reato.

L’indagine è iniziata alcune settimane fa da una verifica fiscale fatta dai militari della compagnia di Paderno Dugnano nei confronti di una società cooperativa operante nel settore dei trasporti, nell’ambito della quale è emerso il ruolo di amministratore di fatto svolto dall’indagato. Nel corso delle successive indagini, i finanzieri hanno ricostruito il sistema fraudolento adottato dall’impresa che aveva documentato “costi di ricerca e sviluppo“ per oltre 330mila euro mai sostenuti, allo scopo di non versare le ritenute fiscali, i contributi previdenziali e i tributi locali, riducendo e in alcuni casi azzerando i debiti nei confronti dell’erario.

A conclusione degli accertamenti, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza, ha accolto la richiesta di misure cautelari personali e reali presentata dal pubblico ministero nei confronti dell’amministratore di fatto, ha emesso un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei suoi confronti e disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta e per equivalente dei beni societari e di quelli della persona fisica sottoposta a misura, tra i quali la Lamborghini Aventador.

Si tratta della seconda frode fiscale scoperta in pochi giorni dagli uomini delle fiamme gialle nell’hinterland milanese. A Rho era stata infatti sgominata un’organizzazione composta da 75 società cartiere nel settore della compravendita immobiliari, che avrebbe creato crediti Iva fittizi attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per circa 690 milioni di euro. Sette le persone finite guai per associazione per delinquere finalizzata all’emissione di fatture per operazione inesistenti e indebita compensazione di crediti iva inesistenti. Inoltre era stato eseguito il sequestro preventivo di beni immobili e conti bancari riconducibili a due amministratori di fatto e al loro consulente fiscale, per un ammontare di circa 39 milioni di euro.

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