Tassa di soggiorno. Il turismo fa bene alle casse locali

Il Consiglio comunale di Cassano d'Adda ha approvato la tassa di soggiorno, un tributo che varia da 0,50 a 1,50 euro a seconda della struttura ricettiva. La tassa è stata molto dibattuta, con esenzioni e agevolazioni per alcune categorie.

Approvata in Consiglio comunale la tassa di soggiorno, un tributo da versare che varia da 0,50 centesimi a 1,50 euro in funzione alla scelte della struttura ricettiva del turista. Secondo i dati citati dal vice sindaco Andrea Savino, i pernottamenti a Cassano sono stati 6.826 nel 2022 aumentati a 31.492 nel 2023, la cifra prevista di introito nelle casse comunali, con l’introduzione della tassa di soggiorno, è di circa 15mila euro. Una somma da versare da conteggiare fino a un massimo di sette giorni di pernottamento, le ulteriori giornate di permanenza saranno esenti dalla tributo. "L’introduzione della tassa di soggiorno nasce per potenziare le iniziative legate al turismo - così il sindaco Fabio Colombo -. Ringrazio gli uffici che hanno fatto un’analisi molto completa sulla situazione di quei comuni simili a Cassano che hanno già introdotto la tassa di soggiorno. Ci siamo basati su quelli che potrebbero essere dei valori congrui. A fronte di questa analisi, abbiamo formulato quelle che sono le imposte di soggiorno previste nella delibera".

L’approvazione della nuova imposta è stata molto dibattuta in Consiglio comunale, cori di no da parte dell’opposizione che si dice favorevole al tributo ma non alla scelta di renderla operativa a partire dal prossimo anno. "Condivido la decisione sulla possibilità di una tassa di soggiorno - ha dichiarato la Consigliera comunale Elena Bornaghi della civica Cassano Obiettivo Comune -. Nel 2024 la città vivrà momenti difficili, non sappiamo come sarà l’aspetto viabilistico e dei parcheggi. Non è certo questo il momento per rendere operativa la tassa di soggiorno". "Non siamo contrari in termini pregiudizievoli sulla tassa per creare fondi da investire nel turismo - così Vittorio Caglio Consigliere Pd -. Crediamo però che l’obiettivo da raggiungere in questo momento sarebbe poco capito anche da parte degli operatori economici". Nel regolamento previsto per l’imposta di soggiorno non mancano esenzioni e agevolazioni a favore di categorie professionali, volontari e disabili con invalidità 100% oltre a minori fino a 16 anni.

Stefano Dati

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