Con l’attività didattica trasferita sulla barcasembra che i ragazzi scoraggiati possano ritrovare o riscoprire l’interesse per il reinserimento nel programma
Con l’attività didattica trasferita sulla barcasembra che i ragazzi scoraggiati possano ritrovare o riscoprire l’interesse per il reinserimento nel programma
Chi ha difficoltà a stare in un tradizionale contesto scolastico, può provare a studiare su una barca a vela in mezzo al mare. L’iniziativa si chiama “A Scuola Per Mare“ ed è nata per aiutare gli adolescenti a rischio abbandono scolastico, per motivarli a concludere o riprendere gli studi. I ragazzi, anche lombardi, coinvolti spesso vivono in comunità e vengono segnalati dai Comuni attraverso i...

Chi ha difficoltà a stare in un tradizionale contesto scolastico, può provare a studiare su una barca a vela in mezzo al mare. L’iniziativa si chiama “A Scuola Per Mare“ ed è nata per aiutare gli adolescenti a rischio abbandono scolastico, per motivarli a concludere o riprendere gli studi. I ragazzi, anche lombardi, coinvolti spesso vivono in comunità e vengono segnalati dai Comuni attraverso i servizi sociali, le scuole o i centri di giustizia minorile. Come sostenerli? L’idea è creare un percorso didattico alternativo e personalizzato per ognuno di loro, concordato con le scuole. "Questa volta i partecipanti sono sei, tra i 14 e i 18 anni", spiega Gabriele Gaudenzi, presidente de I Tetragonauti Onlus, l’associazione capofila del progetto. "Si sono imbarcati il 14 settembre a San Vincenzo (Livorno) e l’arrivo è previsto il 2 novembre a Catania".

Le giornate sono scandite da momenti dedicati all’attività didattica (in accordo con le scuole e propedeutica per il reinserimento a scuola), allo sport, alle passeggiate e allo svolgimento delle mansioni di bordo, come le pulizie e la preparazione dei pasti. "I compiti si svolgono tutti insieme" dice Gaudenzi, che è anche il coordinatore degli educatori che seguono i giovani, "Così si crea una comunità galleggiante all’interno della quale lavoriamo sulle regole, sulla vita sociale, sull’educazione ambientale e sulla legalità".

Durante la navigazione è previsto anche un corso di sub. "Quest’attività", continua, "E’ importante per i ragazzi scoraggiati, perché fa capire che anche loro possono imparare cose nuove". Infine, i partecipanti faranno un’esperienza di navigazione con un gruppo di coetanei disabili dell’associazione Aipd di Pisa. Questo per farli entrare in contatto con le caratteristiche e le particolarità dei nuovi compagni, vivendo a stretto contatto con loro. Il progetto è nazionale ed è cofinanziato dall’impresa sociale Con i Bambini. Le Regioni coinvolte sono la Lombardia, la Sicilia, il Lazio, la Sardegna, la Campania e l’Umbria.

L.D.A.