Il presidio lavoratori Simply
Il presidio lavoratori Simply

Milano, 13 settembre 2020 - "Da eroi del Covid a disoccupati". Si sono fatti sentire ieri mattina i dipendenti del supermercato di via Della Ferrera nel quartiere di Ronchetto sul Naviglio, ancora con marchio Simply-Auchan, che sarebbe dovuto passare sotto l’ala di Conad ma che invece chiuderà il 23 settembre. Un annuncio arrivato nei giorni scorsi come una doccia fredda e che si è abbattuto anche sullo store di piazza Prealpi, con una decina di lavoratori, che abbasserà le serrande il 19. "In via Della Ferrera, ventidue persone resteranno senza lavoro", ha spiegato il direttore Marco Gulli al sit-in che si è tenuto davanti al punto vendita, con il supporto numerosi cittadini della zona, "dove questo è l’unico supermercato. Ci sono tante famiglie, tanti anziani: dove andranno a fare la spesa?", incalza Roberta, residente.

«Non capiamo perché chiudere il negozio, che non è in perdita e non ha concorrenza: i supermercati più vicini - continua Gulli - sono a Famagosta e a Buccinasco". Quelli di via Della Ferrera e piazza Prealpi sono tra i negozi coinvolti nella maxi-operazione che ha portato il colosso italiano della grande distribuzione ad acquisire tutte le attività della francese Auchan in Italia, salvandole da una pesante crisi.

"Al momento - sottolinea Gulli - siamo gestiti dalla società Margherita distribuzione, che fa parte sempre del gruppo Conad. Ci sentiamo svenduti. Abbiamo famiglie e mutui da pagare. Io mi sono trasferito dalla Liguria a Milano per mantenere il posto di lavoro. E ora? Arriveranno cassa integrazione e licenziamento. Chiediamo la ricollocazione negli altri punti vendita". Interviene Silvia Quarto, lavoratrice del market e delegata Cgil: "Lavoro in via Della Ferrera da oltre 10 anni. Sono sola, con un mutuo sulle spalle. Dall’azienda, per ora, non sono arrivate risposte: la prossima settimana ci sarà un incontro con Cgil e Uil. Nel frattempo speriamo che la nostra voce possa essere efficace".

Dal Muncipio 6 arriva supporto bipartisan. "Siamo al fianco dei lavoratori - commenta il presidente Santo Minniti (Pd) -. La chiusura di questo punto vendita sarebbe una ferita per l’intero quartiere Ronchetto, per questo si stanno attivando tutti: le parrocchie, le associazioni, i cittadini. Tutti auspichiamo che il gruppo Conad riveda questa decisione, dando garanzie ai lavoratori e al quartiere, dimostrando che ‘Persone, oltre le cose’ non è solo uno slogan vuoto". Piena solidarietà pure dalla Lega, "visto anche il periodo difficile in cui siamo - sottolinea Carlo Goldoni -. Questo sarebbe un altro servizio che sparisce dal quartiere, già rimasto senza banca e senza asilo. Peraltro, zona che è sede di deposito per il cantiere M4 ma che non avrà una fermata. In più, c’è l’intenzione di trasferire qui la ricicleria Amsa da piazza delle Milizie. Chiediamo l’impegno dell’amministrazione comunale affinché i servizi tornino".