Sì al piano di offerta formativa. Fondi contro la povertà educativa

Melzo stanzia oltre un milione e mezzo per i suoi istituti "il 48 per cento in più rispetto al 2022". Centrali il progetto Scuola aperta e i Patti di comunità, collaborazioni secondo il welfare generativo. .

Un milione e 544 mila euro di investimenti sulla scuola, "il 48% in più rispetto all’anno passato", conferma dei servizi alle famiglie, 100mila euro per i progetti didattici, 70mila per gli investimenti, i fondi in bilancio per la nuova scuola media Gavazzi in costruzione e la futura riqualificazione della media Mascagni. A margine, ma politicamente centrali, il progetto "Scuola aperta" e i Patti di comunità, collaborazioni e sinergie in aula e fuori secondo la filosofia del welfare generativo caro alle Civiche. Passa in aula il Piano dell’offerta formativa comunale, vota contro la minoranza, "sono atti di indirizzo che raramente raccolgono il consenso ufficiale dell’opposizione - così l’assessore alla scuola Massimo Del Signore - ma il lavoro svolto è sotto gli occhi di tutti". Fra i contrari il Pd: "Il documento manca di vero coraggio e visione e non sembra mettere al centro l’offerta formativa dei due principali istituti scolastici pubblici melzesi. Si pianifica ben poco". Dato fondamentale l’iniezione di denaro a superare il grave problema dell’anno passato, quando fattori incrociati resero necessaria una contestata falcidie soprattutto sui progetti. E’ stato l’assessore Massimo Del Signore, nel corso del consiglio comunale dell’altra sera, a illustrare i passaggi fondamentali dello strumento, presentato in commissione nelle scorse settimane e che sarà presentato in assemblea pubblica alle famiglie lunedì alle 18 in sala Vallaperti.

La prima parte del Piof è fotografia della popolazione scolastica melzese, circa 2.000 bambini e ragazzi su sette istituti statali (per due onnicomprensivi, Ungaretti e Mascagni) più una storica scuola paritaria, cui vanno aggiunti un migliaio di studenti delle superiori, liceo Giordano Bruno, Enaip e Ipsia. Qui come altrove c’è calo demografico, aumenta fra i banchi la popolazione straniera. Patti di comunità: "La povertà educativa è un dato, i patti hanno l’obiettivo di coinvolgere tutte le realtà, pubbliche e private, che intervengono nel processo di apprendimento a supporto del processo di crescita di chi ha meno possibilità". Per i progetti 100 milaeuro, 20% in più dell’anno passato: nell’elenco Scuole a Teatro e Letterevive, il percorso "Lo sport in cartella", il bilancio partecipativo junior, l’Educazione stradale. Monica Autunno

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