Preso il maniaco dell’ascensore. Le “ferite” delle dodicenni pedinate e aggredite: "Non lo dimenticheremo mai"

Settimo Milanese, ventunenne arrestato dai carabinieri per due tentate violenze sessuali Il racconto choc di una vittima: "Mi guardava strano, aveva gli occhi fuori dalle orbite...". Il giudice: è un predatore sessuale

Le indagini sono state condotte dai carabinieri

Le indagini sono state condotte dai carabinieri

Settimo Milanese (Milano), 14 aprile 2024 –  Pomeriggio del 30 gennaio 2023, c’è una dodicenne che sta camminando col suo cane al guinzaglio. All’improvviso, le si avvicina un giovane, che le rivolge qualche domanda e poi inizia ad accarezzarla. La ragazzina accelera il passo verso casa, ma lo sconosciuto riesce a infilarsi nello stabile condominiale e a chiamare l’ascensore: "Sali con me". Poi il molestatore tenta di abbracciare la dodicenne e di bloccarla contro un muro, ma lei riesce a liberarsi dalla presa sferrandogli una gomitata. "C’è un tizio giù che ha cercato di violentarmi, ma io sono scappata", riferirà a madre e padre dopo una corsa a perdifiato per le scale. Qualche giorno dopo, scatta la segnalazione ai carabinieri della stazione di Settimo Milanese. I familiari di Angela (nome di fantasia) lanciano l’allarme anche su una chat con altri genitori; e così emerge un altro caso, con modalità identiche, che una settimana prima ha coinvolto un’altra minorenne. Il 3 febbraio, un ragazzo si presenta in caserma e si autoaccusa del primo episodio denunciato: dice di essere un paziente psichiatrico, di aver smesso di assumere i farmaci e di non aver saputo resistere all’impulso "irrefrenabile di toccare qualche ragazza".

In realtà , gli esami medici accerteranno che L.O., ventunenne ecuadoriano residente a Milano, non è affetto da alcuna patologia mentale. Mercoledì il giovane sudamericano è stato arrestato e messo ai domiciliari dagli investigatori dell’Arma, in esecuzione dell’ordinanza emessa dal gip Alessandra Di Fazio: è accusato di due tentativi di violenza sessuale. Sì, perché dagli atti emerge che il ragazzo avrebbe colpito anche lo scorso 19 febbraio, aggredendo un’undicenne dopo averla pedinata nel percorso da scuola a casa e afferrandola per il maglione nell’ascensore del palazzo: "Ho pensato mi volesse far male... e ero un po’ spaventata, ero choccata.. mi guardava strano, aveva gli occhi fuori dalle orbite, mi guardava... non me lo dimenticherò mai", le frasi pronunciate dalla minorenne in audizione protetta.

Per il giudice , i comportamenti di Luis O. sono tipici di "un predatore sessuale, incapace di reprimere i propri impulsi", nonostante sapesse di essere monitorato dalle forze dell’ordine. Sul terzo caso sono ancora in corso gli accertamenti dei militari.

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