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4 mag 2022

Sea, Castelli e Brunini confermati Nel cda spunta Franco D’Alfonso

Rinnovati i vertici della Spa. Presidente al terzo mandato. Nel board nominato. l’ex assessore "arancione"

Tutto come da previsioni della vigilia, o quasi. Sea, la società controllata dal Comune che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa, rinnova i propri vertici e conferma nei due ruoli chiave Michaela Castelli come predidente (al terzo mandato nella Spa, dopo la modifica del regolamento comunale sulle nomine nelle partecipate) e Armando Brunini come amministratore delegato.

Nel consiglio di amministrazione indicato dal sindaco Giuseppe Sala, intanto, spunta un nome noto nella politica milanese targata centrosinistra. Parliamo di Franco D’Alfonso, socialista, ex assessore “arancione’’ nella Giunta del sindaco Giuliano Pisapia dal 2011 al 2016, poi consigliere comunale della lista Sala dal 2016 al 2021. Alle elezioni comunali dello scorso 3 e 4 ottobre D’Alfonso non si era candidato e sette mesi dopo ecco il “ripescaggio’’ come consigliere di amministrazione di Sea. Un’altra new entry nel cda è Daniela Mainini, avvocatessa, esperta di lotta alla contraffazione e tutela penale industriale, nota anche come presidente del Centro Studi Grande Milano e del Centro Studi Anticontraffazione.

Nel nuovo board riconfermati due consiglieri, oltre alla Castelli. Il primo è Pierfrancesco Barletta, manager vicino a Massimo Moratti, ex dirigente in M-I Stadio (la società che gestisce San Siro) e dal 2011 al 2018 presidente di Milanosport, la società controllata dal Comune che gestisce gli impianti sportivi municipali. Barletta è stato nominato vicepresidente non esecutivo nel nuovo cda della società aeroportuale. Il secondo consigliere, anzi consigliera riconfermata è Luciana Sara Rovelli, esperta in consulenze aziendali.

Nomine a parte, nel 2021 Sea ha totalizzato un traffico passeggeri di 13,9 milioni di unità, in aumento del 46,9% (39,5% del traffico pre-Covid) e merce trasportata per 743 mila tonnellate (+45,1%). I ricavi della gestione sono stati pari a 325 milioni di euro, in aumento del 31,9%. Il Mol è di 31,7 milioni di euro (-31,1 milioni di euro nel 2020), il risultato è negativo per 75,1 milioni di euro (-128,6 milioni di euro nel 2020). L’indebitamento finanziario netto ammonta a 654,8 milioni di euro (in crescita di 28,1 milioni di euro). La capogruppo ha chiuso l’esercizio 2021 con ricavi pari a 343 milioni di euro, in aumento del 27,1% rispetto all’esercizio precedente. Il Mol è pari a 25,3 milioni di euro e il risultato netto della società registra una perdita di 80,3 milioni di euro.

Massimiliano Mingoia

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