Fa tappa nelle sale di Villa Terzaghi la preselezione italiana della Coppa del mondo del panettone. L’appuntamento è per sabato 12 dicembre nella dimora storica, già sede della scuola di cucina e ristorante didattico dell’associazione Maestro Martino presieduta dallo chef Carlo Cracco. "Siamo contenti di ospitare questo evento – afferma Cracco – sarà...

Fa tappa nelle sale di Villa Terzaghi la preselezione italiana della Coppa del mondo del panettone. L’appuntamento è per sabato 12 dicembre nella dimora storica, già sede della scuola di cucina e ristorante didattico dell’associazione Maestro Martino presieduta dallo chef Carlo Cracco. "Siamo contenti di ospitare questo evento – afferma Cracco – sarà un’occasione unica per i nostri studenti per incontrare grandi professionisti e cimentarsi in una ricetta della tradizione. Il nostro obiettivo come associazione è quello di permettere alle nuove generazioni di confrontarsi con i maestri della cucina e della pasticceria per innovare e sostenere la crescita culturale della Cucina Italiana". Alle selezioni Nord parteciperanno trenta pasticceri. I dieci che si qualificheranno, si ritroveranno con i finalisti delle selezioni Centro e Sud per competere nella finale Italia della Coppa del mondo del panettone, in programma il 20 febbraio a Milano.

"Il nostro obiettivo è celebrare il panettone artigianale – spiega Giuseppe Piffaretti, patron della Coppa del mondo – un prodotto unico che, a partire dalle sue origini, è riuscito a superare confini e stagioni per imporsi sulla scena mondiale. Con eventi di selezione in cinque nazioni e un concorso finale internazionale, la Coppa persegue l’intento di raccontare e premiare i processi rigorosi e l’attenta scelta delle materie prime che sono alla base della creazione di un prodotto artigianale di alto livello". Pastry chef, ma non solo. "Il panettone è uno dei simboli di Milano e della Lombardia nel mondo. Promuoverlo con iniziative di questo calibro significa non solo celebrarne l’importanza storica, ma anche valorizzarne l’influenza culturale che continua ad avere" ha sottolineato Fabio Rolfi, assessore regionale all’Agricoltura e Alimentazione.

Roberta Rampini