Paderno Dugnano (Milano), 27 novembre 2019 - Dopo quasi quattro mesi di indagini, i carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni hanno arrestato i cinque componenti della banda che, lo scorso 2 agosto 2019 a Paderno Dugnano, avevano tentato una rapina in casa del proprietario di una ditta di trasporti e consegne. Come scoperto nel corso delle indagini, a organizzare il colpo era stato un dipendente 37enne della stessa ditta che nelle settimane precedenti aveva accumulato un debito di 5mila euro nei confronti del proprio datore di lavoro.

L'uomo si era assentato per malattia nei tre giorni precedenti la rapina e aveva ripetutamente assicurato la vittima 49enne che presto avrebbe saldato il proprio debito. Poi non ha più fatto ritorno al lavoro, dettaglio che ha insospettito i carabinieri. L'uomo, in realtà, già da tempo era in contatto con i quattro complici, tutti italiani di età compresa tra i 37 e i 20 anni, cui aveva rivelato la presenza in casa di forti somme di denaro contante (una busta contenente 11 mila euro) conservate dal suo datore di lavoro in una piccola tavernetta utilizzata come ufficio. I due esecutori, accompagnati da altri due uomini che fungevano da "palo", hanno agito a colpo sicuro raggiungendo l'abitazione a bordo di uno scooter rubato e armati di coltelli da macellaio.

L'azione criminale però non è andata a buon fine, tanto che uno dei due esecutori è stato bloccato dall'intervento di alcuni vicini di casa e poi arrestato dalle forze dell'ordine. Durante il successivo interrogatorio, l'uomo aveva raccontato ai carabinieri che il suo complice era "uno zingaro incontrato quella mattina stessa a Quarto Oggiaro". Nel corso della rapina è rimasta anche ferita la figlia 11enne del proprietario della ditta di trasporti. Dei cinque componenti della banda, tre si trovavano già in carcere, mentre ieri sono stati raggiunti dai carabinieri gli ultimi due a piede libero: il basista 37enne, residente a Paderno Dugnano e l'altro esecutore 20enne di Quarto Oggiaro.