Esplosione davanti a una palazzina a Pioltello
Esplosione davanti a una palazzina a Pioltello

Pioltello (Milano),29 ottobre 2019 - È stato rinviato al 14 novembre il processo a carico di Roberto Manno e Maurizio Schiraldi, accusati di aver piazzato, il 16 ottobre 2017, una bomba davanti alla casa di un operaio di origine ecuadoriana, padre di un giovane che non gli avrebbe restituito un prestito.

In primo grado il gup Guido Salvini, ha inflitto a Roberto Manno, figlio del presunto boss della 'ndrangheta Francesco Manno, una condanna a 9 anni e mezzo di carcere con il rito abbreviato e a 5 anni e 2 mesi a Schiraldi. Manno è anche accusato di tentata estorsione, estorsione e usura aggravata dal metodo mafioso, ed è stato condannato anche a 3 anni di libertà vigilata. L'esplosione era stata talmente forte che aveva generato nella palazzina danni tali per cui il sindaco di Pioltello aveva emanato un'ordinanza di sgombero dello stabile e disposto l'evacuazione di dodici famiglie. Oggi, il sostituto pg di Milano Gaetano Santamaria Amato ha proposto la conferma delle condanne. Il 14 novembre, dopo eventuali repliche, i giudici si ritireranno in camera di consiglio per la sentenza.