Piano della sosta, si parte. A Novate le strisce blu: "Una tegola per i negozianti"

Dal primo febbraio norme in vigore, ma per i primi 30 giorni i vigili non faranno multe "L’istituzione dei parcheggi a pagamento danneggerà anche le fasce più deboli" .

Dal primo febbraio entra in vigore il piano della sosta. Nel frattempo c’è una raccolta firme per rivedere il numero di stalli e le zone. Il provvedimento ridisegna le modalità della sosta in città introducendo una tariffazione, con l’obiettivo di garantire la rotazione nella fruizione dei posti auto disponibili. Il piano della sosta prevede un sistema di 4 tipologie di aree di sosta con relative tariffe consultabili dalla piattaforma Muvin e prevede pass residenti, pass pendolari e abbonamenti. Per i primi 30 giorni, non verranno effettuate multe, per fare abituare i cittadini ad utilizzare la sosta a pagamento. "Trovo che l’idea di iniziare il piano della sosta quando Novate è un cantiere aperto, non sia una buona scelta. C’è una crisi di parcheggi enorme e questo lo vedo come un ulteriore ostacolo", spiega Mauro Padoan.

"Capisco il disagio che i lavori portano e che sono andati alle lunghe rispetto alla data comunicata inizialmente. Il risultato darà poi vita a luoghi decorosi e rappresentativi. Sottolineo però che dove ci sono i lavori il piano della sosta non parte e poi ci sono i parcheggi sotterranei, spesso inutilizzati", spiega il sindaco Daniela Maldini. "Nella consapevolezza dell’impossibilità di eliminare integralmente i parcheggi a pagamento, la raccolta firme da parte di Fratelli d’Italia si pone l’obiettivo di modificare, per quanto possibile, il piano della sosta. L’istituzione dei parcheggi a pagamento, infatti, danneggerà non solo le fasce più deboli, i redditi più bassi ma anche i commercianti che vedranno un netto decremento della propria clientela che sarà di certo meno incentivata a recarsi per i propri acquisti in aree soggette a sosta a pagamento. Oggi in via Repubblica e via XXV aprile ci sarà un gazebo di raccolta firme", spiega Katia Muscatella, responsabile di Fratelli d’Italia Novate. "Da qualche anno mi muovo tra le vie di Novate in bicicletta, anche per andare al lavoro. L’auto la utilizzo solo quando esco dal territorio. Può però capitare di essere in auto e dovere ad esempio andare in posta, dove per diversi motivi dobbiamo recarci di persona e pagare la sosta per un accedere ad un servizio non lo trovo del tutto corretto. Li si potevano evitare le strisce blu", conclude il cittadino Fabio Gnoni.

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