Periferie difficili, via al riscatto. Prove di rinascita al Satellite: l’occasione per trovare lavoro

Progetto di InTec approda nel rione dove 1 su 4 è straniero e si parlano 100 lingue diverse. La scuola di tecnologia inclusiva si presenta alla città, i ragazzi raccontano la loro esperienza.

Periferie difficili, via al riscatto. Prove di rinascita al Satellite: l’occasione per trovare lavoro
Periferie difficili, via al riscatto. Prove di rinascita al Satellite: l’occasione per trovare lavoro

Alle spalle hanno storie diverse, c’è chi è già diplomato, chi ha interrotto gli studi, chi ha cominciato l’università, ma ha capito che non era la strada giusta, quasi tutti hanno avuto un’esperienza professionale, ora, davanti, a loro c’è senz’altro un futuro: Jean Pierre, Fajar, Fatima, Riccardo e Abdalla sono gli "smanettoni" protagonisti del progetto di tecnologia inclusiva di InTec, cooperativa sociale del gruppo L’impronta, e del Comune. Studenti del corso di formazione cominciato a maggio a Pioltello - 480 ore di teoria e 320 di pratica in azienda - dopo quello del Gratosoglio, a Milano, obiettivo "dare lavoro ai giovani" in arrivo dalle periferie difficili.

Il pezzo di carta guadagnato li trasformerà in "software testing", "occupazione molto ricercata", sottolinea la sindaca Ivonne Cosciotti. Martedì sarà lei a fare gli onori di casa alla presentazione dell’iniziativa, accanto al prefetto Claudio Sgaraglia, alle 11.30 in biblioteca. Prima però appuntamento in via Cimarosa 1 per il taglio del nastro della nuova scuola. Un altro modo per sottolineare il ruolo centrale del "quartiere-mondo", il Satellite, teatro del programma di inserimento professionale, il rione nel quale si parlano più di cento lingue diverse nella città dove 1 su 4 è straniero. Un altro modo per lasciarsi alle spalle la nomea di posto difficile, un percorso avviato dall’amministrazione su più fronti, dai palazzoni impacchettati con il bonus edilizio 110 per superare il degrado, fino al piano rivolto ai giovani. Per loro, gli under 30 che abitano qui, "un’opportunità colta al volo da questo primo gruppo". Lezioni di otto ore al giorno prima dell’estate e poi lo stage di tre mesi in società del settore. Martedì, i protagonisti racconteranno l’esperienza al pubblico. L’iniziativa si inserisce nel piano contro la disoccupazione messo in campo dal Comune per tutte le fasce d’età con un occhio particolare per i trentenni. Dal Career day agli stage di Afol in parte finanziati dal municipio. Ma il Comune ha anche concesso sgravi - fino a 6mila euro - a fabbriche, negozi e artigiani che hanno assunto un residente, donne e disabili le categorie che facevano "aumentare l’incentivo". Presto, per questi ragazzi fra i 18 e 29 anni si apriranno le porte di InTec.

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