Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
27 lug 2022
massimiliano mingoia
Cronaca
27 lug 2022

Palazzo Marino ci riprova All’asta altri due gioielli

Il Comune avvia la gara per gli immobili di via Messina e largo De Benedetti. La base fissata è di 67 milioni di euro, poi i rilanci. Il precedente del Pirellino

27 lug 2022
massimiliano mingoia
Cronaca

di Massimiliano Mingoia

In principio fu la gara per il Pirellino. Correva l’anno 2019, il mese era marzo, il Covid non esisteva ancora e il Comune mise in piedi un’asta all’incanto per vendere l’immobile dove fino a qualche anno prima, fino al ritrovamento dell’amianto, c’erano i dipendenti municipali che lavoravano nel settore Urbanistica. Risultato finale: base d’asta di 87,5 milioni di euro, 85 rilanci in 90 minuti e valore finale di 175 milioni di euro (più i 16 per i relativi parcheggi sotterranei), sborsati da Coima sgr di Manfredi Catella, l’immobiliarista della vicina Porta Nuova.

Tre anni dopo, dopo l’emergenza Covid, Palazzo Marino ci riprova e mette all’asta altri due “gioielli di famiglia’’. La base d’asta è di circa 67 milioni di euro e il bando, appena pubblicato dall’amministrazione, si articola in due lotti: il primo riguarda l’area fra via Messina 50 e via Cenisio 2, proposta a una base d’asta di 38,3 milioni di euro, il secondo comprende i complessi di via Messina 53 e di largo De Benedetti 1, a un prezzo base di 28,99 milioni di euro.

La prima proprietà del Comune si estende su 23.598 metri quadrati ed è adiacente all’area oggetto dell’Accordo di Programma sull’ex scalo ferroviario Farini e al Cimitero Monumentale. Attualmente è destinata a deposito autovetture, con annesso un fabbricato. Per quanto riguarda il lotto Messina-De Benedetti, si tratta di un complesso di fabbricati su 3.132 metri quadrati con destinazione produttivo e artigianale in via Messina 53 e due edifici (il primo di un piano e il secondo di due) in largo De Benedetti 1, su un’area di 3.129 metri, occupati dagli uffici comunali che verranno liberati entro il prossimo anno

L’asta pubblica si terrà per lotti e si articolerà in due fasi: la prima porterà a stilare la graduatoria delle offerte, la seconda si svolgerà nella forma dell’incanto, con il primo rilancio che non dovrà essere inferiore a cinque milioni di euro e i successivi non inferiori ai 500 mila euro. Uno stesso soggetto potrà partecipare ad entrambi i lotti ma presentando domande distinte. Le offerte dovranno essere depositate entro il 29 settembre. Il 30 settembre è prevista l’apertura delle buste e a seguire l’asta ad incanto.

L’assessore comunale al Demanio Emmanuel Conte commenta: "Il bando rappresenta un altro passo nella strategia di razionalizzazione degli uffici del Comune con contestuale valorizzazione del nostro patrimonio. In ottica di una città a 15 minuti, portiamo avanti il programma di rigenerazione urbana per rendere più attrattivi ed accoglienti i quartieri di Milano".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?