Roberto Burioni
Roberto Burioni

Milano, 5 agosto 2020 - Ora s’è preso una pausa volontaria dalle comparsate in tivù, ma resta una star dei social il professor Roberto Burioni . E in quanto tale, il virologo più celebre dell’era-covid deve però fare i conti (forse anche giudiziari) con quando i suoi duelli a colpi di “post“ erano solo quelli con i no vax contrari ai vaccini. E si sa che il prof del San Raffaele usa la clava più che il fioretto volendo (giustamente) rimettere al suo posto chi pretenda di poter discutere di scienza alla pari con lui. Burioni potrebbe però aver un po’ esagerato quando a un suo malcapitato contraddittore predisse che uno come lui "non viene neanche assunto per pulire i cessi". Ora: posto che la categoria degli addetti alle pulizie potrebbe avere qualcosa da ridire, chi s’è proprio offeso è stato quel certo Alberto J.P., ("non laureato", ammetteva) che sprezzante del pericolo un anno fa chiese via Facebook al prof un pubblico confronto sostenendo che la "scienza non è titolo ma conoscenza". Mancava solo sbandierasse lo slogan dell’"uno vale uno", ma era già abbastanza perché il professore reagisse come il classico toro davanti al panno rosso.

E infatti: "Ora ti spiego una cosa, ma stai attento perché mi sembri come uno di quei ripetenti che non afferrano bene il concettto al primo colpo", era la premessa. E poi, dopo aver preconizzato lo scarso successo di Alberto J. come pulitore di bagni e averlo battezzato "un ignorante molto arrogante con connessione internet", Burioni gli elencava le particolari sette fatiche che quello si sarebbe dovuto sobbarcare prima di potersi misurare dialetticamente con lui. In sintesi: passare le selezioni per entrare allla sua (di Burioni) università, pagare le tasse, superare gli esami propedeutici al suo, frequentare il corso tenuto da lui prendendo appunti "in rigoroso silenzio", iscriversi all’esame, sedersi davanti alla cattedra salutandolo con un "buongiorno professore" e dopo, solo dopo, eventualmente, rispondere alle sue domande.

Prospettiva in effetti poco entusismante per chiunque, messa con quel tono. Ma tant’è: "E se non le sai io ti boccio e tu torni a casa a studiare sue di nuovo", concludeva il “post“ di Burioni: "Il mondo moderno ha illuso ogni somaro arrogante e stupido di poter parlare alla pari con chi studia da 35 anni". Se davvero il virologo dovrà difendersi dall’accusa di diffamazione, in aula potrrbbe esserci da divertirsi.