Il Duomo di Milano
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Piazza Castello, largo Cairoli, via Dante, piazza Cordusio, via Orefici, via e piazza Mercanti, piazza del Duomo, Galleria e corso Vittorio Emanuele II e, infine, piazza San Babila: è qui, lungo l’asse più centrale di Milano, che da domani e fino al 31 dicembre sarà obbligatorio indossare la mascherina anche all’aperto. Un obbligo valido tutti i giorni dalle 10 alle 22. Un obbligo previsto dall’ordinanza firmata dal sindaco Giuseppe Sala e concordata mercoledì con la Prefettura nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, come già riportato. L’obiettivo della misura è quello di prevenire la diffusione dei contagi da Coronavirus, invitare tutti a mantenere alta la guardia, senza però penalizzare gli eventi e lo shopping che da sempre caratterizzano il centro storico nel periodo natalizio.
"Per quanto riguarda le altre aree della città – si precisa nella nota diramata ieri da Palazzo Marino – si ricorda che la normativa nazionale già in vigore dal 28 giugno dispone che in zona bianca e all’aperto è obbligatorio avere sempre con sé la mascherina e soprattutto è obbligatorio indossarla in situazioni in cui non può essere garantito il distanziamento interpersonale o vi sono assembramenti o affollamenti, ad esempio in un mercato o in una fiera. Come concordato con il Prefetto saranno attivati dei controlli da parte delle forze dell’ordine e in particolare della polizia locale. Le pattuglie della polizia locale saranno presenti nei punti strategici e in Galleria Vittorio Emanuele II e, soprattutto i primi giorni, informeranno i cittadini del nuovo obbligo che prevede una sanzione di 280 euro se pagata entro 5 giorni o 400 euro in caso di mancata ottemperanza". La presenza degli agenti della polizia locale in Galleria consentirà anche di contingentare gli ingressi sotto le volte del Mengoni se ce ne fosse la necessità.
"Prendiamo spunto dalle riflessioni che ci ha dato il Prefetto – spiega il sindaco a proposito dell’ordinanza appena firmata –. Credo che sia qualcosa in questo momento di necessario ma che alla fine non penalizza nessuno, non è che sia un grande sacrificio, siamo tutti abituati. In questo momento la prudenza deve tornare ad essere forte"."Sì – ammette Sala a domanda – sono preoccupato in vista del Natale ma bisogna anche che la città viva e che il commercio lavori. Penso che con la collaborazione di tutti si possa fare una vita abbastanza normale, l’importante è usare le precauzioni e poi andare avanti con le vaccinazioni". Interrogato in merito, Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’Università di Padova, commenta: "L’obbligo di mascherina all’aperto? Non saprei se è una mancanza non averlo ancora previsto a livello nazionale. Ma una cosa posso assicurarla: mettere l’obbligo di
mascherina Ffp2 nei trasporti, questo sì che avrebbe avuto più effetto di tutto".