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8 giu 2022

Milano, medico arrestato per abusi sessuali e violenze su sei giovani pazienti. Ecco chi è

Ai domiciliari l'infettivologo dell'Ats della Città Metropolitana. Istituito un numero da contattare per chi avesse subito violenze analoghe

8 giu 2022
nicola palma
Cronaca
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Nell'ambito di un'attività di indagine in corso dal dicembre 2021 - coordinata dai magistrati del V dipartimento della Procura della Repubblica di Milano e svolta dall'aliquota della polizia di Stato presso la sezione di polizia giudiziaria - nella serata di ieri è stata data esecuzione a un'ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Milano, nei confronti di un dirigente medico esercitante le proprie funzioni presso un'importante struttura sanitaria pubblica dell'Ats della Città Metropolitana di Milano, per il reato di violenza sessuale aggravata, commesso in danno di sei giovani donne, sue pazienti. A finire ai domiciliari è stato il medico infettivologo Marco D'Annunzio, che lavorava in un centro a Milano.

A carico del medico sussistono gravi indizi di colpevolezza con riferimento a una sequenza di violenze sessuali, consumate in danno di sei giovani pazienti del centro sanitario.

Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti, volti a verificare se altre pazienti della struttura abbiano subito violenze analoghe da parte dello stesso medico. In particolare, le attività svolte dai magistrati del V dipartimento e dal personale della polizia di Stato in servizio presso la sezione di polizia giudiziaria della Procura hanno tratto origine dalla denuncia di una ragazza, che ha descritto per prima gli abusi subiti, tratteggiando il modus operandi del medico. Analoghi racconti sono stati forniti da altre pazienti della struttura sanitaria.

Già nel mese di agosto 2021 era giunta all'URP dell'ATS una segnalazione anonima, che faceva riferimento alle condotte inappropriate di un medico della struttura e aveva dato origine a un'indagine interna, ma il medico aveva potuto continuare a svolgere la propria attività, replicando analoghi comportamenti.

Attualmente, a seguito dell'approfondita attività di perquisizione e sequestro di materiale probatorio cartaceo e informatico presso la struttura pubblica e presso l'abitazione della persona indagata, il medico stato sospeso in via disciplinare, in attesa degli esiti del procedimento penale a suo carico.

L'autorità giudiziaria e la polizia giudiziaria proseguono in ogni caso le attività di accertamento, attraverso l'ascolto delle giovani che riferiscono di aver subito abusi verbali e fisici da parte del medico, predisponendo le modalità più idonee ad assicurare la riservatezza di tali operazioni.

Non potendosi escludere la presenza di altre possibili vittime, in considerazione dell'elevata utenza della struttura medica, che accoglie donne e uomini di giovane età, è auspicabile che eventuali altre persone che avessero subito abusi analoghi si rendano disponibili a denunciarli, con le più assolute garanzie di riservatezza garantite dalla legge, rivolgendosi al 02 5433 2520 e contribuendo così alla repressione e alla prevenzione di queste gravissime condotte illecite.

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