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2 ago 2022

Mazzette in Fiera Milano, l'ad Luca Palermo: "Abbiamo gli anticorpi contro la corruzione"

Proprio la denuncia dell'amministratore delegato ha permesso l'arresto di Massimo Hallecker

2 ago 2022
mario consani
Cronaca
Il Salone del Mobile 2022, uno dei maggiori eventi di Fiera Milano
Massimo Palermo, amministratore delegato di Fiera Milano
Il Salone del Mobile 2022, uno dei maggiori eventi di Fiera Milano
Massimo Palermo, amministratore delegato di Fiera Milano

Le parole non sono rassicuranti. A proposito dell’ex manager di Fiera Milano finito ieri ai “domiciliari“ con l’accusa di corruzione per essersi venduto qualche appalto dell’ente di Porta Carlo Magno in cambio del 5% del valore, il gip Domenico Santoro scrive di "una sorta di prassi costante che pare ergersi quasi a regola". Già ai tempi di Expo, Fiera Milano si ritrovò in un’inchiesta giudiziaria per presenze di ’ndrangheta nella sua controllata Nolostand. E non fu una pagina brillante per l’ente quando il tribunale dovette sostituire con un amministratore giudiziario il cda di quella società, ritenuto troppo legato a certi ambienti. Stavolta però è diverso. È stato proprio l’ad di Fiera Milano Luca Palermo a far scattare con la sua denuncia l’indagine della magistratura sull’ex manager in odore di corruzione. "Oggi esistono una struttura aziendale solida e valori condivisi a tutti i livelli", spiega Palermo, anche direttore generale di Fiera Milano e vice presidente di AEFI, associazione di riferimento delle fiere italiane. "C’è ormai - aggiunge - una vera e propria crisi di rigetto verso comportamenti che non siano in linea con questa sensibilità e che quindi non possono passare inosservati. Fra l’altro i processi di controllo sono molto strutturati e si fatica a comprendere come qualcuno agendo in modo scorretto possa immaginare di non essere espulso dal sistema". Evidentemente pesano ancora le vicende del passato, le ombre dei tempi di Expo che autorizzano speranze in chi progetta affari illeciti. "Ma come dicevo, in Fiera Milano c’è stata una evoluzione ormai compiuta. Oggi abbiamo un’attenzione assolutamente capillare nei riguardi di tutte le persone che lavorano con noi, fornitori compresi ovviamente". Avete anche un’immagine internazionale da salvaguardare. "Non c’è dubbio. Nella vicenda Nolostand, che lei ha ricordato, bastò una persona a mettere a repentaglio un’immagine di serietà che non possiamo permetterci ...

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