Uccisa e fatta a pezzi dal vicino: Marta Di Nardo fu vittima di uno stupro nel 2009

Un trauma che potrebbe aver generato o acuito i problemi della donna, la quale era seguita dal Cps anche per ludopatia

Marta Di Nardo
Marta Di Nardo

Milano – Marta Di Nardo aveva subìto una violenza sessuale 14 anni fa. La donna sessantenne che è stata trovata morta venerdì sera dai carabinieri, con il corpo tagliato in due, a casa del vicino Domenico Livrieri, era stata oggetto di attenzioni morbose poi sfociate in stupro.

Era successo il 3 agosto del 2009 al Parco Lambro e il violentatore fu arrestato il 13 novembre, dopo più di tre mesi di indagini, dalla Squadra Mobile: un egiziano che allora aveva 26 anni. Un trauma che può aver generato o acuito i problemi della donna, che adesso era seguita dal Cps (anche) per ludopatia. Viveva in una casa Aler da pochi anni. Sola, un marito perso anni fa, un figlio che vedeva a intermittenza ("ci vediamo due o tre volte all'anno e ho saputo dal Cps che mia madre fosse irreperibile", ha detto lui stesso quando il 17 ottobre ha presentato denuncia per "allontanamento volontario"), andava avanti con la magra pensione di reversibilità del marito.

Un misero reddito. Su cui Livrieri, anche lui con problemi, seguito dal Cps, tossico e con precedenti (tra cui uno per violenza sessuale) evidentemente aveva messo gli occhi addosso: "Volevo il suo bancomat", avrebbe confessato, in dichiarazioni spontanee ai carabinieri. E a casa sua c'erano il libretto postale, il Postamat e due Postepay di Marta Di Nardo.

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