"Sto bene. Per fortuna non ci sono state vittime. Un grazie ai vigili del fuoco per l'incredibile lavoro svolto e a voi tutti per i messaggi, vi voglio bene".  Con queste frasi il rapper Mahmood, tra i residenti della Torre dei Moro, il grattacielo di 18 piani andato a fuoco domenica a Milano, ha rassicurato i suoi follower in una storia Instagram. "La vita è bella" ha poi aggiunto, alla fine del breve video girato in auto per le vie della città. Anche il rapper milanese ha perso casa, come altre 69 famiglie, nel devastante rogo partito, pare per un corto circuito, dal 15esimo piano ed esteso in meno di mezz'ora a tutta la facciata dell'edificio, realizzata in Alucobond, un materiale che avrebbe dovuto essere ignifugo ma tale non si è rivelato alla prova del fuoco. 

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Il vincitore del Festival di Sanremo 2019 con il brano Soldi ha invece scelto di ignorare del tutto i commenti degli haters che si sono rallegrati sui social dopo aver appreso la notizia della distruzione del suo appartamento. Un atteggiamento che non è stato condiviso dai più. La maggior parte dei tweet, infatti,  è stata di condanna per l'atteggiamento livoroso dei leoni da tastiera e solidarietà per Mahmood. E in difesa del rapper è intervenuto su twitter anche il cantante Ermal Meta: "Mahmood la casa se la può ricomprare ma voi haters che gioite di quello che è successo, la dignità non potete ricomprarla".

Coinvolto un palazzo di 15 piani

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