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25 mag 2022
giambattista anastasio
Cronaca
25 mag 2022

M1 a Baggio, appalto a rischio rinvio. Colpa dell'aumento delle materie prime

Comune costretto a rifare il quadro economico della gara a causa dei rincari delle materie prime e del Decreto Aiuti: difficile lanciarla a giugno

25 mag 2022
giambattista anastasio
Cronaca
L’importo complessivo dei lavori per portare la Rossa fino a Baggio è di 398 milioni
Lavori per la metropolitana
L’importo complessivo dei lavori per portare la Rossa fino a Baggio è di 398 milioni
Lavori per la metropolitana

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La gara d’appalto per la realizzazione del prolungamento della Metropolitana 1 fino a Baggio è a rischio rinvio. Il Comune intende lanciarla per giugno ma a giocare contro la possibilità di rispettare tale scadenza è il significativo aumento dei costi delle materie prime: dai materiali da costruzione fino all’energia e ai carburanti. Un aumento provocato dalla congiuntura internazionale e che non può non costringere ad una revisione del quadro economico della gara. È proprio per provvedere a tale revisione che la gara potrebbe slittare. Si tratta infatti di un lavoro che, come si può comprendere, richiede tempo.

A riferire la possibilità di un rinvio è stato Salvatore Barbara, direttore dell’Area Infrastrutture per la Mobilità di Palazzo Marino, durante la commissione comunale tenutasi ieri pomeriggio per illustrare il bilancio di previsione dell’assessorato competente sui trasporti. Nel dettaglio, la gara d’appalto in previsione per giugno vale circa 290 milioni di euro: una stima aggiornata a dicembre del 2021, quando fu approvato il quadro economico dei lavori. Ora è il Decreto Aiuti, varato dal Governo e pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 17 maggio, a richiedere un aggiornamento delle spese da sostenere per le gare alla luce dell’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia.

Una disposizione ovvia ma dalla portata tutt’altro che trascurabile perché avrà ricadute su più appalti pubblici. Già su queste pagine si era accennato, tra l’altro, alla possibilità di ritardi sulle forniture – stavolta – dei materiali utili ai lavori per la realizzazione di un’altra linea della metropolitana milanese, la M4. Insomma: la congiuntura sembra critica.

Il decreto prevede una possibilità di aumento dei costi fino ad un massimo del 20 per cento. Dall’assessorato comunale alla Mobilità fanno sapere che al momento non si è in grado di prevedere quale possa essere l’incremento reale, che è ancora prematuro stimare l’impatto sulla commessa. È però plausibile che un aumento alla fine ci sia, sebbene non nel valore massimo perché il quadro economico della gara è stato comunque redatto a dicembre 2021, come già detto, quindi in una fase di allentamento dell’emergenza pandemica.

Lo Stato ha già previsto di contribuire con 218 milioni di euro, 8 dei quali derivanti dal Patto per Milano e 210 dalle risorse per il trasporto rapido di massa. L’importo complessivo stimato per la realizzazione di tutti i lavori necessari al prolungamento della rossa è di 398 milioni di euro e ha già subito un aumento di 40 milioni lo scorso autunno. Quello di giugno è, quindi, l’appalto principale dal punto di vista del valore economico. Per chi non lo ricordasse, l’intervento alla base della gara prevede il prolungamento verso ovest della linea rossa dall’attuale capolinea di Bisceglie secondo un tracciato che si sviluppa lungo la viabilità esistente, costituita dalle vie Parri e Pertini. La lunghezza complessiva del prolungamento è di circa 3,3 chilometri, lungo i quali saranno realizzate tre nuove stazioni, quelle denominate "Parri", "Baggio" e "Olmi", dall’omonimo quartiere. Il nuovo deposito della linea sorgerà al confine con il territorio comunale di Settimo Milanese, in prossimità della Tangenziale Ovest.

 

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