RICCARDO
Cronaca

L’Ue burocratica di oggi condanna i Paesi a un triste viale del tramonto

L'economista Giulio Sapelli critica l'Ue per la mancanza di una Costituzione e la sua presunta distruzione dell'Europa, avvertendo di un risveglio brusco dell'Occidente. Le minacce di Putin e le dispute interne alimentano un pessimismo rassegnato, con l'Europa che rischia di ripiombare in un passato bellico. La mancanza di unità e visione federale potrebbe portare l'Europa al declino, simile all'Italia medievale.

Riccardi

Giulio Sapelli è un economista profondo conoscitore della Storia. Che, secondo Cicerone, è testimonia dei tempi e vita della memoria. Per il professore torinese l’Ue, un insieme di trattati, sta distruggendo l’Europa e impendendo alle imprese di rinascere, mancando di una Costituzione della quale deve dotarsi se vuole risorgere. L’Occidente, in pace da oltre 80 anni, si è risvegliato bruscamente. Pandemia, invasione russa in Ucraina, Gaza e le conseguenze che scorrono. Le recenti minacce di Putin hanno fatto seguito alle dichiarazioni di Macron sull’invio di truppe di terra sullo scenario ucraino.

L’Europa pare attraversata da un pessimismo rassegnato causato da dispute che ricordano le tante guerre ottocentesche prima prodromiche alle due mondiali del secolo breve. I motivi causanti. Il perdurare degli egoismi risalenti alla erronea concezione di essere o “primus inter pares“ o dittatura di minoranze. Il predominio di Germania e Francia ovvero l’imposizione di frugalità da parte di Nazioni che complessivamente rappresentano una esigua minoranza continentale. Quindi trattati compromissori esaltanti la miopia di funzionari burocrati. I veri dominus. Con poca conoscenza delle diversità storiche. L’Ue nacque per combattere fame, povertà e ricostruzione. Ceca, UE, Nato per contrastare l’Urss, la dissoluzione di questa, Paesi satelliti affrancati, moneta unica senza Stato, mercato il più importante del globo. La Cina seconda potenza economica, la Russia continuatrice della politica imperiale zarista e dei Soviet. Il mondo ha voltato pagina. Il futuro prevede predominii di potenze e indebolimento di democrazie. Se l’Europa, non si fa federale o confederale che sia in un processo politico che coniughi differenti culture, da preservare ed esaltare non da distruggere, diventerà quella che era l’Italia dei Comuni e delle Signorie. E il mondo occidentale nel triste viale del tramonto.

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