Lettera di protesta in Comune: "Fondi alle scuole, così non va"

Melzo, genitori e rappresentanti d’istituto sul piano dell’offerta formativa: distribuzione non equa

Lettera di protesta in Comune: "Fondi alle scuole, così non va"

Lettera di protesta in Comune: "Fondi alle scuole, così non va"

"Non equa l’assegnazione dei fondi", è al calor bianco la vigilia dell’approvazione consiliare, stasera, del Piano dell’offerta formativa (Piof) comunale. A sguainare le armi, con una pec inviata l’altro giorno, il consiglio di istituto e circa 200 genitori di alunni del circolo didattico Ungaretti, cui fanno riferimento materna, media e la primaria De Amicis, "Apple Distinguished School", pioniera della didattica digitale. Al centro questioni varie. Il tema con la T maiuscola, però, è quello dei "beni di investimento", ovvero dei contributi previsti per beni e strumenti per l’attività didattica: che, nella scuola a marchio Apple, significa ipad. La critica, quella alla prevista ripartizione alla pari dei fondi del capitolo, circa 70mila euro, senza considerazione del numero di iscritti nelle singole scuole; coperta corta per l’acquisto dei tablet "e per una didattica innovativa che dovrebbe esser motivo d’orgoglio: e non, come pare, il contrario".

È tranchant la replica dell’amministrazione comunale. "Il piof di quest’anno garantisce, dopo un anno difficile, finanziamenti importantissimi a beneficio di tutte le scuole - così, in risposta alle famiglie, il sindaco Antonio Fusè e l’assessore alla Scuola Massimo Del Signore. Il quale non rinuncia a una chiosa: "Abbiamo dato ogni chiarimento, e siamo certi di aver operato con equilibrio e soprattutto con una visione, quella dell’assoluta parità fra alunni. C’è, diciamo, un equivoco di fondo: quello secondo cui questa scuola, e una parte di genitori, reputano che il Comune debba essere unico o primo finanziatore della sua offerta scolastica “distintiva”". Non finisce qui. Un’assemblea Comune-genitori è già fissata per il prossimo 4 dicembre. Ma il primo round è stasera, in consiglio comunale. La lettera di reprimenda sull’approvando Piof è stata spedita l’altro giorno, "c’era stato un incontro in precedenza - spiega Marialuisa Gugliotta, membro del consiglio d’istituto e avvocato - ma le questioni restano aperte". Sei i punti toccati nella nota, alcuni più roventi di altri. Aumento dei finanziamenti per progetti alla paritaria San Giuseppe: "Riceverà il 20% in più dei fondi, laddove per le statali è il 20% in meno"; nuova scuola media Gavazzi e ritardo nel cronoprogramma dei lavori.

E il tema caldo: "La scuola primaria del circolo Ungaretti ha quasi il doppio degli iscritti, 500, rispetto quella del circolo Mascagni, 287: significa che i nostri alunni riceveranno la metà dei contributi rispetto agli altri". Al Comune una "vecchia" accusa: "Hanno una visione ristretta". Dall’altra parte Massimo Del Signore. "Voglio dire, come premessa - così l’assessore - che riteniamo un bel segnale di partecipazione che tanti genitori, seppure parte assai minoritaria rispetto a una scuola di 1100 alunni, abbiano scelto di leggersi il piof e sottoscrivere una lettera. Il confronto è sempre costruttivo". I finanziamenti: "Ricordo che l’Amministrazione ha trasferito all’Ungaretti nel periodo 2017-2023 la bellezza di 501mila euro, contribuendo all’acquisto di 853 ipad, fondamentali per ottenere la certificazione Apple. Nessuno squilibrio nelle assegnazioni: ma per noi il principio è quello di investire in beni utili non solo agli alunni di oggi, tutti, ma anche a quelli di domani". La paritaria: "Abbiamo modificato i criteri e ristabilito un equilibrio".

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