"Le testimonianze dei superstiti diventino una lezione indelebile"

Emanuele Fiano, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Fossoli, sarà ospite a Pioltello per riflettere sulla Shoah. L'incontro organizzato dal Comune offrirà una riflessione sulla tragedia del Novecento e sulla lezione che essa ci ha consegnato. Un'occasione per ricordare le voci dei sopravvissuti.

"Le testimonianze dei superstiti diventino una lezione indelebile"
"Le testimonianze dei superstiti diventino una lezione indelebile"

Giornata della Memoria, ospite d’onore a Pioltello Emanuele Fiano, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Fossoli, in città l’11 gennaio per riflettere sul massacro degli ebrei nei campi di concentramento. "Le testimonianze dei sopravvissuti, le efferatezze dei carnefici e tutti gli orrori della Shoah possono trasformarsi in lezioni indelebili per le generazioni di oggi e di domani?", chiede l’ex deputato-scrittore figlio di Nedo Fiano, una delle ultime voci dell’Olocausto, scomparso l’anno scorso. La risposta arriverà durante la conversazione a tutto campo organizzata dal Comune per la ricorrenza con l’autore di "Sempre con me. Le lezioni della Shoah" (Piemme, 2023). L’incontro si terrà giovedì 11 alle 20.30 in biblioteca. Ad accogliere l’autore saranno la sindaca Ivonne Cosciotti e l’assessora Marta Gerli.

Fiano tiene insieme i ricordi delle persone a lui più care, dal padre a Liliana Segre, da Primo Levi a Sami Modiano, e, insieme a loro, i gesti e le confessioni degli assassini. Riannodando i fili della memoria, consegnerà al pubblico una potente riflessione su ciò che è accaduto, sull’eredità della più grande tragedia del Novecento e soprattutto sul senso che "ha per noi che viviamo tempi diversi e lontani". Perché, come spiega lui "le loro voci e i loro pensieri li sento sempre dentro di me. E saranno sempre con me, colonna sonora della mia vita. Mi interrogo ogni giorno: qual è in fondo la loro lezione? Qual è la lezione contemporanea del male che hanno subito? Loro e quelli che non hanno potuto raccontare". E poi c’è la lezione che "viene da chi li torturò, da loro e da quelli che girarono la faccia dall’altra parte, da chi li separò dalle madri e dai padri, e da chi li osservò nudi, terrorizzati, esausti, soli, come insetti da schiacciare, e li schiacciò. Ci sarà una lezione che la storia ci ha consegnato? Ci sarà di sicuro, è il sale della nostra vita, se vogliamo vivere con gli occhi aperti e sempre in ascolto".

Barbara Calderola

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