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22 feb 2022

Lapis TV progetto in crescita

andrea quartarone
Cronaca
A due anni dalla nascita Lapis Tv allarga il campo d’azione
A due anni dalla nascita Lapis Tv allarga il campo d’azione
A due anni dalla nascita Lapis Tv allarga il campo d’azione

Andrea Quartarone Stefano Mirti Due anni fa la chiusura di scuole e università a causa di quella stessa pandemia che ancora oggi fa vittime e mette paura, ha spinto, se non proprio obbligato, le istituzioni formative a buttarsi sul digitale. È stato un “digital rush”, una corsa al digitale frenetica, spesso caotica se non proprio disfunzionale perché fatta di fretta, sottostando dalla stretta necessità di non compromettere più di tanto l’anno scolastico. In tanti hanno parlato di un salto in avanti - che qualcuno, per altro, considerava necessario da tempo - e non c’è dubbio che un’accelerazione ci sia stata, rimane da chiedersi se nella giusta direzione. L’elemento più caratterizzante i lunghi mesi della pandemia è quello della comunicazione digitale e social della scuola. In un tempo brevissimo i normali canali di comunicazione (Facebook, Instagram, Youtube) sono stati riorganizzati a diventare un vero e proprio palinsesto con attività diverse (a seconda dei giorni e delle ore), pensati per un pubblico composito (studenti attuali, studenti potenziali, semplici curiosi; bambini, young adults e senior). È nata così Lapis TV, la televisione della scuola e della sua community, in diretta, gratuita (su Facebook e YouTube) che declina l’educazione sui temi dell’arte applicata e dell’artigianato con diverse sperimentazioni di linguaggio e continua esplorazione di generi, sempre nei limiti di quanto concesso dalle risorse, scarse per definizione. Risorse scarse che sono forse l’elemento più importante dell’equazione complessiva: proprio perché limitate, il gioco è stato quello di trasformare il vincolo in atout. Agli investimenti in advertising si è sostituito il passa parola della comunità, un processo bottom-up che ha coinvolto tutti i docenti e gli studenti. Se detta così non pare una rivoluzione è perché non lo è: gli ingredienti che la compongono non costituiscono da soli assoluta novità. È il loro particolare combinato disposto a rendere l’esperimento ...

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