L’antico Municipio da salvare: "Inserito in un piano di vendita. Ma chiediamo resti al quartiere"

L'antico Municipio di Crescenzago, risalente al 1880, è stato inserito nel 2007 in un piano di vendita da parte del Comune di Milano. Da allora, le associazioni locali si sono mobilitate per preservarlo come centro civico, culturale e artistico. Ora, un ricorso al Tar è in attesa di essere esaminato.

L’antico Municipio da salvare: "Inserito in un piano di vendita. Ma chiediamo resti al quartiere"

L’antico Municipio da salvare: "Inserito in un piano di vendita. Ma chiediamo resti al quartiere"

Risale al 1880 l’ultima sede del Municipio di Crescenzago, in piazza Costantino lungo il Naviglio Martesana e a ridosso del vecchio ponte. Inizialmente la costruzione è semplice, a un piano, poi nel primo ‘900 viene innalzata per ospitare la scuola elementare comunale, attiva fino al 1936. Nel dopoguerra gli spazi dell’immobile vengono assegnati dal Comune di Milano all’Anpi territoriale e al Corpo Musicale. Accanto alle due associazioni, nel corso degli anni ‘50 viene organizzato anche un ufficio postale, poi dismesso. Nel frattempo al piano superiore s’insediano alcuni partiti politici. Poi, in uno spazio ricavato da un vecchio deposito della banda musicale, nel 2000 si stabilisce il circolo di Crescenzago dell’associazione Legambiente. Ancora adesso questo luogo racchiude l’identità del quartiere ed è punto di riferimento per i cittadini. "Ma pende una spada di Damocle sulla nostra testa – spiega Giuseppe Natale, presidente di Anpi Crescenzago – da quando il sito è stato inserito dal Comune in un piano di vendita".

Una questione cominciata nel 2007, quando il bene è stato affidato a un Fondo immobiliare. Da subito le associazioni territoriali si sono mobilitate per far sì che l’antico Municipio "restasse – sottolinea Natale – a disposizione del quartiere, di proprietà pubblica, sede delle associazioni e centro civico, culturale e artistico". Sono state raccolte oltre 3mila firme e, successivamente, il Consiglio di Zona 2 si è espresso più volte a tutela dell’edificio chiedendo nel 2012 che venisse "tolto dal Fondo Immobiliare Milano 1 e riacquisito dal Comune di Milano". A novembre del 2015, il Consiglio Comunale ha accolto la richiesta approvando l’emendamento n. 59 al Bilancio di previsione 2016, stabilendo una permuta.

"Ma c’è stata un’altra doccia fredda: il 5 dicembre 2022 la sede dell’ex Municipio è stata rimessa in vendita. E lo scorso febbraio abbiamo presentato ricorso al Tar, impugnando la delibera del Consiglio comunale che contraddice quella precedente. Ora siamo in attesa – continua Natale –. Numerose associazioni del territorio continuano a chiedere di stralciare dal piano di vendita l’immobile e di restituirlo al Demanio, anche considerando che la palazzina è stata dichiarata dalla Sovrintendenza patrimonio storico, architettonico e ambientale. Bisogna salvare l’edificio dal degrado e valorizzarlo come “Casa Crescenzago”. Il nostro impegno dura da oltre 15 anni".

M.V.

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