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20 mag 2022

Laboratori e aule: il campus Vespucci è vicino

Inaugurati prefabbricato e aule gastronomiche. Manca l’ultimo tassello: portare in via Valvassori Peroni le classi oggi a Crescenzago

20 mag 2022
simona ballatore
Cronaca

di Simona Ballatore

Il “campus Vespucci“ prende forma: 800 metri quadri di laboratori nuovi, con quattro aule gastronomiche speculari che replicano - nei dettagli e nelle attrezzature di ultima generazione - due bar e due ristoranti; più un prefabbricato - da due milioni di euro - che ospita 12 aule e il laboratorio di informatica e che ha permesso alle classi che da 35 anni erano ospiti nell’edificio di proprietà del Comune, in viale Rimembranze, di tornare “a casa“. "Si sono riunite alla storica sede di via Valvassori Peroni – spiega il preside Luigi Costanzo, al timone del primo alberghiero di Milano da settembre –. Resta ancora la sede distaccata di Crescenzago: 17 aule torneranno qui appena sarà pronto il futuro edificio che ci permetterà di realizzare un vero campus scolastico". Accanto al nuovo prefabbricato c’è infatti il terreno che sarà oggetto di bonifica per la realizzazione della futura ala del Vespucci: la demolizione è stata avviata, si guarda al Pnrr e all’obiettivo 2026.

Ieri il taglio dei primi due tasselli, già operativi, alla presenza della dirigente di Città Metropolitana Cristina Pinoschi, di Augusta Celada, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, del provveditore Yuri Coppi e dell’assessore al Turismo Martina Riva. "È un anno importante per noi – ricorda Costanzo –, a settembre festeggeremo 60 anni con chef stellati che sono nati al Vespucci, come Sadler. Oggi sono 1.100 gli studenti, 200 tra docenti e personale tecnico e amministrativo". A progettare i laboratori lo studio di architettura Montanari & partners, specializzato in “food“ e accoglienza turistica. "Ciascuna delle aule gastronomiche corrisponde a un insegnamento e si replicano la cucina, la sala da pranzo e il bar, dove possono lavorare parallelamente due classi – sottolinea l’architetto Antonio Montanari – c’è il “pass“ per l’impiattamento, ci sono tutte le attrezzature più moderne, dai forni all’abbattitore, fornelli a induzione e fuochi. Abbiamo creato spogliatoi per studenti e docenti, la dispensa e un locale per la preparazione degli ingredienti che serviranno per la lezione". Altro locale per lo smaltimento rifiuti e spazio per l’ingresso delle merci.

"È la seconda inaugurazione da quando svolgo questo ruolo a Milano – ha sottolineato il provveditore Coppi –, in mezzo mi hanno “regalato“ il primo mattone di una scuola che deve essere costruita (la Massaua, ndr) e speriamo in bene. La costruzione di una nuova scuola o l’ammodernamento è sempre una buona notizia anche se stiamo inseguendo e recuperando un ritardo culturale e strutturale. Dobbiamo ancora lavorare per riportare la scuola al posto giusto, insieme a servizi essenziali".

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