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21 apr 2022

L’abbraccio e via col Rolex: tre ladri in manette

Il dirigente della Mobile Marco Calì
Il dirigente della Mobile Marco Calì
Il dirigente della Mobile Marco Calì

Catturarli è complicatissimo, perché spesso i derubati si accorgono del furto solo in un secondo momento e di conseguenza chiamano il 112 quando ormai i ladri sono lontani. Stavolta, però, i Falchi della Squadra mobile non hanno dato tempo alla banda dell’abbraccio di allontanarsi, entrando in azione dopo un lungo pedinamento e bloccando i componenti subito dopo un colpo: in manette sono finiti il venticinquenne romeno Mihai D. e le due connazionali Alina C. e Lucica S., rispettivamente di 20 e 37 anni, tutti residenti in provincia di Verona.

L’operazione scatta nella tarda mattinata di martedì, quando gli agenti della sezione "Crimine diffuso", coordinati dal dirigente Marco Calì e dal funzionario Massimiliano Mazzali, agganciano un’utilitaria grigia con tre persone a bordo: da una rapida verifica, scoprono che l’auto è intestata a un prestanome, e così decidono di seguirla. La macchina si ferma nei pressi del piazzale della stazione di Porta Genova: il conducente resta al volante con il motore acceso, le passeggere scendono e si avvicinano ad alcuni anziani, chiedendo loro informazioni. Passa qualche minuto, e le due donne risalgono in auto. La scena si sposta in via Giussani, in zona San Cristoforo: stesso copione, i poliziotti in borghese notano che i passanti si scoprono il polso sinistro, come se le interlocutrici stessero domandando loro l’orario. A quel punto, gli investigatori capiscono di aver imboccato la strada giusta. E la prova definitiva arriva a Corsico, quando la trentasettenne scende dall’utilitaria e si avvicina a un sessantaseienne che ha appena aperto il portone di casa: si offre di fargli un massaggio, lui declina gentilmente e saluta con una stretta di mano, senza capire che nel frattempo la donna gli ha sfilato il Rolex da 6mila euro. Quando i poliziotti glielo riconsegnano, è incredulo: non si è accorto di nulla.

Nicola Palma

© Riproduzione riservata

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