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22 feb 2022

La Dama di picche con Liza-Gregorian. "Sul palco torno bambina..."

Il maestro Gergiev: normalmente la protagonista è una donna a fine carriera, ma con Julia Gertseva ho trovato la soluzione

Asmick Gregorian vestirà i panni della protagonista Liza
Asmick Gregorian vestirà i panni della protagonista Liza
Asmick Gregorian vestirà i panni della protagonista Liza

Questa volta sarà il conte di Saint Germain a svelare l’arcano delle tre carte che rendono la Contessa la donna più ricca e misteriosa di Pietroburgo. "La dama di picche" di Cajkovskij su libretto di Modest, suo fratello minore, dal racconto di Puškin va in scena domani alla Scala, col nuovo allestimento di Matthias Hartmann. Sul podio Valery Gergiev. Per il capolavoro del compositore russo un cast stellare: nella parte di Liza si alternano Asmik Grigorian, indimenticabile Marietta in Die tote Stadt ed Elena Guseva. La parte dell’impetuoso Hermann al tenore Najmiddin Mavlyanov. In scena Elena Maximova come Polina e Julia Gertseva (la Contessa) e le voci di Alexey Markov e Roman Burdenko nei panni del Principe Eleckij e del Conte Tomskij. La pandemia ha impedito a Gergiev di dirigere parte delle prove, per l’Orchestra scaligera è stata l’occasione per lavorare con Timur Zangiev, classe ’94, grandi qualità tecniche e profonda conoscenza della partitura. La figura del Conte Saint Germain, realmente esistito, fa da sfondo alla storia. Decenni prima, a Parigi, il Conte s’innamorò dell’allora giovane Contessa e le confidò il segreto per vincere al gioco "delle tre carte" con cui la donna pagò i debiti di gioco e si costruì una fortuna. La Contessa che in questa regia ritroviamo bella e irresistibile. "Normalmente il ruolo è interpretato da una cantante a fine carriera ma con Julia ho trovato una soluzione drammaturgica – rivela il regista –: la sua bellezza non può appartenere solo al passato, continua e seduce". E racconta che la scena sarà animata da otto colonne in rotazione e con diverse sfaccettature che cadenzeranno la trama. "Tutto è giocato su toni del bianco e nero in spazi astratti dominati da giganteschi lampadari che sono elemento ricorrente della resa scenografica dell’opera in cui si muovono personaggi in costumi ...

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