La Polizia locale ha risolto il caso nel giro di poche ore
La Polizia locale ha risolto il caso nel giro di poche ore

Milano, 6 dicembre 2019 - Aveva fatto la stessa cosa 13 anni fa: aveva investito una persona ed era scappato senza prestare soccorso. Ieri notte l’ha rifatto. Domenico F., 47 anni e una sfilza di precedenti per maltrattamenti in famiglia, evasione dai domiciliari, droga, violenza e guida in stato di ebbrezza, è un pirata della strada recidivo. Alle 3.10 ha travolto una diciannovenne in via Berna, zona Primaticcio, e l’ha lasciata a terra: è fuggito certamente perché si era messo al volante con la patente sospesa e probabilmente perché ubriaco, anche se la distanza temporale tra il momento dello schianto e quello in cui è stato rintracciato ha reso inutile la prova dell’alcoltest.

Ancora una volta, però, i ghisa dell’Unità interventi speciali, che negli ultimi anni hanno risolto più del 90% dei casi di automobilisti in fuga dopo un incidente con feriti, sono riusciti a scovarlo nel giro di poche ore: quando i vigili sono andati a bussare alla sua porta, il quarantasettenne stava dormendo. Portato all’Ufficio arresti e fermi di via Custodi, è stato denunciato a piede libero per omissione di soccorso e lesioni stradali: ha provato ad addossare la colpa a un amico, sostenendo di avergli prestato l’auto, ma l’uomo lo ha smentito. La diciannovenne, portata al San Carlo, si trova ricoverata in prognosi riservata, anche se non dovrebbe essere in pericolo di vita: ha riportato fratture a gambe e bacino, la perforazione di un polmone e un trauma cranico. La ragazza è stata investita dall’auto di Domenico F. mentre stava attraversando sulle strisce, con semaforo lampeggiante, ed è rimasta sanguinante a terra fino a che qualcuno non l’ha vista e ha allertato il 118.

Il quarantasettenne, stando al percorso poi ricostruito a ritroso dagli investigatori con l’ausilio delle telecamere, ha parcheggiato l’auto all’interno di un complesso condominiale in via Segneri, sotto la casa in cui risiedeva fino a qualche tempo fa (prima di essere sfrattato), e ha coperto la parte di cofano danneggiata con una coperta; poi è andato a piedi nel nuovo domicilio e se n’è andato a dormire. A segnalare l’auto ai vigili (che avevano già inserito la targa nel sistema di allerta che monitora i passaggi delle macchine “ricercate“ sotto gli occhi elettronici del Comune) è stato un residente della zona, che l’ha notata e ha chiamato la centrale operativa. Fondamentali anche i rilievi degli agenti del Nucleo investigazioni scientifiche di piazza Beccaria, che hanno effettuato la comparazione tra i frammenti di vernire ritrovati di fianco alla ragazza e quelli dell’auto sequestrata. «Un grande plauso ai colleghi – commenta il segretario del Sulpm Daniele Vincini – ma resta l’amarezza per la decisione della magistratura di non procedere all’arresto del pirata».