I cento anni delle “visitatrici“. Alla Mangiagalli le volontarie per le mamme in difficoltà

Festa per l’anniversario della Fondazione Ada Bolchini Dell’Acqua che garantisce aiuto e ascolto. Dal 2013 una casa per le donne con gravidanza a rischio. Ora nuovi progetti per le diagnosi .

I cento anni delle “visitatrici“. Alla Mangiagalli le volontarie per le mamme in difficoltà
I cento anni delle “visitatrici“. Alla Mangiagalli le volontarie per le mamme in difficoltà

di Marianna Vazzana

MILANO

"Le signore non sono mai in ritardo". Anzi, quelle dalla mente illuminata e dal grande cuore anticipano i tempi. Sono passati cento anni dalla nascita della “Commissione visitatrici per la maternità“ (Fondazione dal 2009) che supporta le puerpere, i loro bambini e le degenti delle Clinica Mangiagalli del Policlinico. Una realtà che ha preso vita il 17 gennaio 1924 grazie al professor Luigi Mangiagalli, ginecologo, politico e accademico, sindaco di Milano e fondatore della clinica di via Commenda, e alla straordinaria collaborazione delle signore dell’epoca, prima tra tutte Ada Bolchini Dell’Acqua, il cui nome è nella dicitura della fondazione. Lei stessa e il professor Mangiagalli ieri hanno preso vita grazie agli attori di Dramatrà ("Le signore non sono mai in ritardo", ha esordito la protagonista) che hanno dato il via alla celebrazione del centenario nella sala Nicoletta Milani del Policlinico, conclusa con la Fanfara del III Reggimento carabinieri Lombardia. In mezzo, è stata passata in rassegna la storia di questa realtà che "offre assistenza fisica, morale ed economica a tantissime donne che incontrano grandi difficoltà in un momento importante e delicato come la nascita di un figlio, distribuendo anche beni di prima necessità".

Tra i presenti, il presidente della fondazione, Francesco Poschi Meuron ("I nostri progetti si espandono grazie a un volontariato sempre innovativo"), il direttore dei Beni culturali del Policlinico Paolo Galimberti, il presidente dell’ospedale Marco Giachetti e il direttore generale Matteo Stocco, oltre al moderatore Ferruccio De Bortoli. Mostrata la medaglia ricevuta dal presidente della Repubblica in questo anniversario. Anno fondamentale, il 1956, quando è stata fondata la “Casa Materna” in via Cascina Corba al Lorenteggio che, oltre ad accogliere i bambini, formava puericultrici. E dieci anni fa è arrivata “Casa Costanza“, 10 posti letto, in un complesso della chiesa di Santa Maria del Suffragio in corso XXII marzo, che grazie alla Fondazione Delle Piane e al supporto delle assistenti sociali del Policlinico ospita gratuitamente le donne in gravidanza a rischio, oppure i cui bambini sono ricoverati in Terapia intensiva o in Neonatologia. Il prossimo progetto sarà sviluppato insieme al Centro Dino Ferrari, per una diagnosi più rapida e una terapia personalizzata in caso di atrofia muscolare spinale del bambino.

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