Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
22 mar 2022

"I bidelli a scuola sempre troppo pochi"

L’altra docente del bimbo morto mentre tornava dal bagno da solo condannata in primo grado è stata poi assolta in Appello

22 mar 2022
Leonardo, il bimbo di cinque anni e mezzo morto cadendo dalle scale all’interno della scuola Pirelli nell’ottobre del 2019
Leonardo, il bimbo di cinque anni e mezzo morto cadendo dalle scale all’interno della scuola Pirelli nell’ottobre del 2019
Leonardo, il bimbo di cinque anni e mezzo morto cadendo dalle scale all’interno della scuola Pirelli nell’ottobre del 2019
Leonardo, il bimbo di cinque anni e mezzo morto cadendo dalle scale all’interno della scuola Pirelli nell’ottobre del 2019
Leonardo, il bimbo di cinque anni e mezzo morto cadendo dalle scale all’interno della scuola Pirelli nell’ottobre del 2019
Leonardo, il bimbo di cinque anni e mezzo morto cadendo dalle scale all’interno della scuola Pirelli nell’ottobre del 2019

"Di prassi ho sempre autorizzato i bambini che dovevano andare in bagno fuori dall’intervallo di lavoro, solo accertandomi che ci fosse il collaboratore scolastico nel corridoio.

Nella nostra scuola i collaboratori scolastici possono essere chiamati al telefono, e sono raggiungibili anche con un citofono, ma sono sempre in numero troppo limitato". Lo ha detto ieri testimoniando in aula, un’insegnante della scuola Pirelli, nel processo a carico di una delle maestre, la docente di sostegno, accusata di omicidio colposo in relazione alla morte di un bambino di 5 anni e mezzo, nell’ottobre 2019.

"Ho lavorato in tante scuole, anche in altre parti d’Italia - ha agggiunto - e lì si è sempre preferito mettere le prime classi ai piani alti degli istituti perché si presuppone che i bambini più piccoli siano anche meno alti e meno capaci di sporgersi dalle balaustre e quindi più in sicurezza".

Quel tragico giorno di due anni fa, il piccolo uscì dalla classe che si trovava al secondo piano per andare in bagno, salì su una sedia a rotelle per sporgersi dalla balaustra, ma perse l’equilibrio e precipitò nella tromba delle scale. La collaboratrice scolastica, anche lei accusata di omicidio colposo, ha già patteggiato nei mesi scorsi, mentre l’altra insegnante che era in classe quel giorno è stata assolta dalla Corte d’appello il mese scorso. Per questo il difensore della maestra imputata, l’avvocato Michele Sarno, ha chiesto di acquisire le motivazioni di quest’ultima sentenza.

"Non so se al posto delle mie colleghe avrei mandato il bambino in bagno da solo - ha testimoniato ieri un’altra maestra - ma visto che sono persone che stimo, mi viene da pensare che lo hanno mandato perché avranno visto che la collaboratricecontrollava". Il 23 giugno è prevista la requisitoria del pm Letizia Mocciaro.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?