Gesù nasce in mezzo alle macerie: "Segno della fraternità che manca"

Un presepe realizzato con materiale abbandonato nelle discariche contro l'inciviltà e le guerre. Una dedica al presepe esposto nella chiesa di Pontesesto: una famiglia di bisogno che chiede aiuto per sistemare i problemi del mondo.

Gesù nasce in mezzo alle macerie: "Segno della fraternità che manca"
Gesù nasce in mezzo alle macerie: "Segno della fraternità che manca"

Nella chiesa di Pontesesto c’è il presepe realizzato con materiale abbandonato nelle discariche. Un presepe contro l’inciviltà di chi abbandona rifiuti e anche contro le guerre che è stato realizzato da Ines e Luciana Barbierato e Tony Bruson. Il parroco don Alessandro ha voluto fare una dedica al presepe che è esposto nella chiesa Santi Chiara e Francesco "La natività è retrocessa mentre lo sguardo dello spettatore viene catturato dalle immagini di devastazione, rappresentate dai detriti e dalle macerie dove il fuoco dei roghi dei bombardamenti è ancora vivo. Sono le macerie di cui a volte la nostra vita si popola, sono le macerie segno del peccato, dell’odio che non crea ma distrugge, segno di una fraternità che ancora non c’è. È così nel nostro cuore, è così nel mondo dove i popoli vogliono la pace, i poveri vogliono la pace, i cristiani vogliono la pace, i fedeli di ogni religione vogliono la pace. E la pace non c’è. Gesù Bambino è portato in braccio, accolto da una donna avvolta nel suo velo, è in una relazione, è la luce della speranza. Lo spettatore è chiamato ad accorgersi che la famiglia di Nazareth è in un momento di bisogno, è portato a riflettere che quel Dio che nasce ha bisogno di noi per “sistemare“ tutti i problemi del mondo. La commozione del Natale nasce da qui, da uno che da grande si fa piccolo e chiede “Ho bisogno di te“".

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