I soccorsi in metropolitana
I soccorsi in metropolitana

Milano, 8 dicembre 2019 -  Un’altra brusca frenata di un treno della M1, che ha provocato 15 contusi venerdì alla Stazione San Babila. L’ennesima brusca frenata con contusi. Un’emergenza che Atm e Comune non possono più sottovalutare. Tanto che ieri mattina il sindaco Giuseppe Sala, prima di entrare al Teatro Dal Verme per la cerimonia degli Ambrogini d’oro, ha detto a chiare lettere che «in questo caso, non mi voglio sbilanciare troppo, ma abbiamo qualcosa di più che la sensazione che sia un problema derivante dai treni».

Insomma, se Atm negli ultimi mesi ha spesso indicato nell’errore dei macchinisti la causa delle frenate più pericolose, stavolta il primo cittadino sottolinea che la colpa per l’ultimo incidente va addebitata alla gestione elettronica e ai treni della metropolitana. «Il tema non è scaricare la croce addosso a qualcuno, ma capire dove stanno i problemi, perché una soluzione che metta in garanzia il sistema va trovata», aggiunge Sala, che subito dopo conferma di «aver chiesto una relazione esaustiva ad Atm, un’analisi che coinvolga anche i produttori degli impianti e dei treni».

Nel mirino i treni “Leonardo’’, quelli arrivati durante i mesi dell’Expo 2015. Convogli moderni, ma che potrebbe avere difficoltà di dialogo con le boe poste al livello dei binari per verificare che la distanza tra i treni lungo il tragitto sia sempre corretta. Nel caso in cui rilevino una vicinanza anomala tra i convogli, le boe inviano un segnale di frenata al treno. Ma nel caso delle brusche frenate degli ultimi mesi, le boe non avrebbero rilevato correttamente la distanza tra i treni e quindi il segnale di frenata non sarebbe stato corretto e avrebbe provocato contusi e paura. Quella del malfunzionamento delle boe è solo un’ipotesi, almeno per ora. Atm dovrà completare lo studio sulle cause delle frenate anomale per poter anche indicare le soluzioni per far viaggiare in tutta sicurezza gli utenti del metrò. Sala non punta ancora il dito contro nessuno, ma vuole risposte da Atm e le vuole presto, prima dell’ennesima brusca frenata con feriti: «No alla caccia ai colpevoli, sì alla definizione delle responsabilità e soprattutto delle soluzioni». Appunto.