Milano, 26 ottobre 2017 - Ancora guai giudiziari per Roberto Formigoni, finito nel mirino della Procura di Milano per le sue vacanze a cinque stelle. L’ex governatore lombardo dovrà affrontare un nuovo processo per corruzione. A soli sei mesi dalla condanna per l’affaire Maugeri a sei anni di carcere, il Celeste dovrà presentarsi di nuovo in aula, il 15 gennaio, davanti ai giudici della decima sezione penale. Il gup Alessandra Del Corvo lo ha rinviato a giudizio insieme a altre persone, tra cui l’ex sottosegretario alla Presidenza della Regione Paolo Alli e l’ex dg della sanità lombarda Carlo Lucchina, nell’ambito di un’inchiesta per un giro di mazzette legate alla fornitura di apparecchiature mediche a alcuni ospedali lombardi.

Sotto la lente, questa volta, sono finiti i rapporti tra Formigoni e l’ex consigliere Massimo Gianluca Guarischi, già condannato a 5 anni in appello dalla Corte d’Appello di Milano. Tra il 2010 e il 2012, prima che scoppiassero gli scandali del San Raffaele e della Fondazione Maugeri, l’ex consigliere regionale avrebbe fatto da intermediario tra il Pirellone e i fratelli Giuseppe e Salvo Massimo Lo Presti, titolari della Hermex, società che distribuiva in Italia l’acceleratore lineare ‘Vero’, apparecchio diagnostico utilizzato in campo oncologico. Il macchinario è stato comprato per 8 milioni di euro dall’ospedale Sant’Anna di Como e dall’ospedale di Cremona. Anche l’Istituto dei Tumori era in trattative, ma alla fine l’affare era sfumato.

Nel 2012 Formigoni, per il pm Eugenio Fusco, si sarebbe speso per sbloccare stanziamenti a favore della Hermex. In cambio avrebbe ricevuto “un orologio da uomo in acciaio Bulgari dal valore di 3.530 euro”. Nella lista dei benefit, molto lunga, compaiono anche un viaggio da 7.000 euro per festeggiare Capodanno in Sud Africa e due vacanze da 11.900 euro e 17.910 in Croazia a giugno e a fine agosto 2012. A tutto ciò si aggiungono il noleggio di aerei privati e elicotteri per andare a Olbia, in Valtellina e a Saint Moritz, costati tra i 6.000 e gli 11.000 euro per ogni spostamento. Oltre a “anticipazioni e pagamenti di spese da parte di Guarischi per pranzi e cene in ristoranti” di lusso a favore dell’ex governatore e senatore di Ap. Guarischi avrebbe poi versato a Formigoni tranche di contanti da 97mila euro, 85mila euro, 153mila euro, 54mila euro e 60mila euro.

«È un processo ancor più infondato del primo e totalmente privo di qualunque riscontro – è il commento dell’ex governatore – Basti dire che l’imprenditore che avrei favorito non ha concluso alcun affare con Regione Lombardia. E i viaggi che avrei avuto in dono sono stati da me personalmente e integralmente pagati, come risulta da bonifici e assegni provenienti dal mio conto corrente e che sono noti alla Procura».