Omicidio di Fiorenza Rancilio a Milano, la donna uccisa in casa con un peso da palestra

Il delitto in via Crocefisso: la 73enne colpita alla testa. La prova del luminol ha rilevato tracce di sangue sull’attrezzo. Il figlio Guido Pozzolini sottoposto a fermo in Psichiatria al Policlinico, il pm chiede il carcere

Rilievi della Scientifica dei carabinieri

Rilievi della Scientifica dei carabinieri

Milano, 14 dicembre 2023 – Fiorenza Rancilio sarebbe stata uccisa con un colpo alla testa sferrato con un peso da palestra, sequestrato ieri pomeriggio dai carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche del Nucleo investigativo di via Moscova nel corso del sopralluogo all'interno dell'abitazione al nono piano di via Crocefisso 6, in zona Colonne di San Lorenzo a Milano.

Fiorenza Rancilio e Gervasio Rancilio nel 1982
Fiorenza Rancilio e Gervasio Rancilio nel 1982

La prova del luminol

Stando alle prime informazioni, la prova del luminol sull'oggetto ginnico ha dato esito positivo, rilevando tracce di sangue sulla superficie. L'attrezzo da palestra, del peso di 6-8 chili, era l'unico che mancava dalla fila di attrezzi posizionata all'ottavo piano, dove abita il figlio della vittima.

Il figlio sottoposto a fermo

Per l'omicidio della settantatreenne, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria il figlio trentacinquenne Guido Augusto Gervasi Gastone Pozzolini Gobbi Rancilio, trovato in casa al momento del rinvenimento del cadavere della madre; in stato di choc, è stato accompagnato al Policlinico, dove si trova piantonato dai militari dell'Arma. Le indagini degli investigatori della Compagnia Duomo sono ancora in corso per individuare il movente dell'aggressione mortale.

I carabinieri nel palazzo dove è stata uccisa Fiorenza Rancilio. A destra, il figlio della donna Guido Pozzolini Gobbi Rancilio
I carabinieri nel palazzo dove è stata uccisa Fiorenza Rancilio. A destra, il figlio della donna Guido Pozzolini Gobbi Rancilio

Il pm chiede il carcere

Il pm di Milano Ilaria Perinu chiederà il carcere per Guido Rancilio. La richiesta di convalida, che dovrà essere valutata dal gip, tiene conto che l'accusato ha un percorso 'privato' rispetto ai suoi disturbi psichici, ma non esistono ricoveri in strutture che possano rappresentare un precedente. Spetterà quindi al giudice e al difensore, l'avvocato Francesco Isolabella, capire modi e tempi per un'eventuale perizia psichiatrica. 

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