Dj Fabo con la compagna Valeria Imbrogno
Dj Fabo con la compagna Valeria Imbrogno

Milano, 7 giugno 2018 - «Lamia vita continua, ma sto vivendo anche per lui». A più di un anno dalla morte di Fabiano Antoniani - da tutti conosciuto come dj Fabo, che il 27 febbraio 2017 aveva scelto il suicidio assistito in Svizzera per lasciare quella «che non era più vita» – la sua compagna Valeria Imbrogno, pugilessa, salirà per l’ultima volta sul ring: «Lui, come sempre, sarà accanto a me».

Valeria Imbrogno ha dei rimpianti?

«No, anche se lui mi manca sempre. Non era giusto vederlo soffrire in questo modo e per questo sono contenta che alla fine abbia fatto questa scelta. Fino all’ultimo ho sperato che si potesse fermare, ma sarebbe stata una mia scelta egoistica nei suoi confronti».

Come vive la sua vita?

«Vado avanti, va vissuta. Così lui voleva e sto cercando di mantenere questa promessa. Lui è sempre con me: anche nei momenti in cui sono affranta o sconfortata, penso a lui e vado avanti per la mia strada».

Quando dj Fabo ha reso pubblica la sua storia che cosa si aspettava?

«Voleva che in futuro le persone nelle sue condizioni potessero morire nel proprio paese e non da esiliati, come è successo a lui».

Che cosa ne pensa della vicenda giudiziaria, con Marco Cappato finito sotto processo per aver accompagnato dj Fabo in Svizzera?

«Marco è un nostro caro amico che ci ha aiutato e sta portando avanti questa battaglia: adesso gli atti sono stati trasmessi alla Consulta affinché valuti la legittimità dell’aiuto al suicidio».

Avete anche lottato e provato strade alternative come il viaggio in India...

«Siamo andati a Bombay per provare una cura a base di cellule staminali, con scarsi risultati. Alla fine lui mi ha detto che voleva smettere con questa vita. Io ho accettato perché eravamo d’accordo su tutto: riprovare e tenerlo ancora con me sarebbe stata solo una scelta egoistica»

Giovedì 28 giugno, dopo due anni di assenza, tornerà a combattere al Teatro Principe per il titolo mondiale per la pace WBC. Sarà il suo ultimo match?

«Durante questo evento di beneficenza, dedicato alla boxe femminile, ci sarà il mio ultimo combattimento. Il mio compagno da lassù sicuramente mi darà la forza per chiudere questo cerchio».

Fabiano era d’accordo che combattesse?

«Certo, è sempre stato al mio fianco e mi ha sostenuto. Quando ero nervosa per i match che dovevo affrontare, perché non potevo uscire di casa per via della preparazione, lui mi doveva sopportare. Inoltre ha coniato lui il soprannome “Fox”, che uso quando combatto sul ring».

Ritornerà in India?

«Sicuramente per me, per lui e per il progetto che sto portando avanti come psicologa collaborando con una Ong locale».