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27 mar 2022

Fiaccolata per la Terra "Nessuno si chiami fuori"

Sul Pratone di San Donato la manifestazione del Wwf Sud Milano "Monito per le coscienze, invito al cambiamento individuale e collettivo"

alessandra zanardi
Cronaca

di Alessandra Zanardi

Una simbolica camminata sul Pratone, la grande area verde nel cuore di San Donato, rischiarata dalla luce di torce e cellulari. Hanno partecipato in molti all’iniziativa organizzata dal Wwf Sud Milano, ieri sera alle 20.30, che ha reso omaggio all’edizione 2022 di Earth Hour, l’Ora della Terra, evento mondiale che si svolge ogni anno per richiamare l’attenzione sull’emergenza climatica, l’erosione di suolo e la necessità di abbattere i consumi, in un’ottica di risparmio e rispetto dell’ambiente. Temi che sono riecheggiati nella manifestazione di ieri, coi partecipanti che si sono ritrovati in via Europa e da lì hanno raggiunto il vicino Pratone, dove, spente le luci per un breve momento, si sono susseguite letture e riflessioni.

GreenSando, Noi, il gruppo Scout, Lo Spazio del Tao e l’istituto buddista italiano Soka Gakkai sono le realtà che hanno aderito all’iniziativa, pensata come un viaggio simbolico che dal cemento porta verso la natura, "passi lievi e leggeri non da padroni, ma da rispettosi abitanti del pianeta – hanno detto gli organizzatori –. Il messaggio che l’Ora della Terra ci trasmette da 14 anni è ora quanto mai urgente. Un monito per le coscienze, un invito al cambiamento rivolto ai singoli individui e alla collettività".

Con l’occasione il Wwf ha lanciato un invito, affinché anche nelle abitazioni private e nelle sedi istituzionali dei Comuni, nella serata di ieri, venissero temporaneamente spenti luci e dispositivi elettronici, nel segno di un risparmio energetico, perché "ognuno di noi può dare un contributo, lanciare un segnale".

Oltre all’appello per l’ambiente, la fiaccolata conteneva un invito alla pace, un tema tornato di stretta attualità dopo la scoppio della guerra tra Russia e Ucraina. "Pace e ambiente sono aspetti strettamente connessi – ha sottolineato Lorenza Ricciardi, tra gli organizzatori dell’evento – poiché spesso le guerre scaturiscono anche da motivi economici legati alle risorse energetiche". L’auspicio è che la crisi energetica conseguenza della guerra non riporti allo sfruttamento dei carburanti di origine fossile.

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