Giovani indisciplinati da multare e locali fuorilegge da chiudere, se necessario. Il sindaco Giuseppe Sala torna alla carica contro la movida “selvaggia’’, che in tempi di coronavirus significa cittadini senza mascherina che non rispettano il distanziamento sociale. Alcune foto comparse sui giornali tra mercoledì e ieri hanno fatto preoccupare il primo cittadino milanese, che è tornato a parlarne nel consueto videomessaggio mattutino su Facebook, pur con toni più soft rispetto alla sfuriata dello scorso 8 maggio sui...

Giovani indisciplinati da multare e locali fuorilegge da chiudere, se necessario. Il sindaco Giuseppe Sala torna alla carica contro la movida “selvaggia’’, che in tempi di coronavirus significa cittadini senza mascherina che non rispettano il distanziamento sociale. Alcune foto comparse sui giornali tra mercoledì e ieri hanno fatto preoccupare il primo cittadino milanese, che è tornato a parlarne nel consueto videomessaggio mattutino su Facebook, pur con toni più soft rispetto alla sfuriata dello scorso 8 maggio sui pericolosi assembramenti sui Navigli.

"Purtroppo ero stato un buon profeta, arrabbiandomi sulla questione Navigli – ha sottolineato ieri Sala –. Sulla movida, da questo punto di vista, abbiamo un problema. Lo hanno tutte le città italiane. Capisco i ragazzi, e non solo, che hanno bisogno di socialità. Ma così il rischio è molto elevato. Ieri sera (mercoledì, ndr) ho incontrato il prefetto (Renato Saccone, ndr) e abbiamo definito un piano di intervento più deciso. Da stasera (ieri, ndr) avremo in strada più pattuglie della Polizia locale e ho chiesto al comandante dei vigili urbani di procedere con più severità alle multe. Ma soprattutto ho chiesto al prefetto di chiudere quei locali che sono lontanissimi da ogni rispetto delle regole".

Toni più soft, dicevamo, rispetto allo scorso 8 maggio, quelli del numero uno di Palazzo Marino. Qualche giorno dopo l’avvio della Fase 2, infatti, Sala aveva detto "le immagini sui Navigli sono vergognose" e aveva lanciato un ultimatum al popolo della movida: "O le cose cambiano o domani, qui da Palazzo Marino, prenderò provvedimenti: chiudo i Navigli, chiudo l’asporto". Tredici giorni dopo quella sfuriata, Sala rilancia la linea dura, “law and order’’.

Sull’allarme movida, intanto, interviene anche il governatore lombardo Attilio Fontana, che dopo la premessa "è bello rivedere i cittadini liberi di circolare e conquistare passo dopo passo la “nuova normalità”" sceglie anche lui la linea dura: "Creare assembramenti intorno a uno spritz non è buon senso. Incontrare gli amici, mantenendo il giusto distanziamento e con la mascherina lo è. Considerazione che ho condiviso ieri sera (mercoledì, ndr) incontrando il prefetto Renato Saccone e il sindaco. Ringrazio la stragrande maggioranza dei cittadini che continua a seguire le regole. Ai quattro ‘stupidotti’ che non stanno alle norme vigenti dico solo che vanificare gli sforzi compiuti fin qui è follia".

Il presidente della Regione, subito dopo, aggiunge: "Ho quindi chiesto, a prefetto e sindaco, di intensificare i controlli: chi rispetta le regole continui a lavorare. Chi, ad oggi, ancora sottovaluta la situazione e le regole, chiuderà".