MONICA AUTUNNO
Cronaca

Ecco il programma Undici milioni di euro per far crescere la Casa di comunità

Gorgonzola, entro marzo saranno pronti il piano finanziario e il progetto

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di Monica Autunno

Undici milioni di euro in arrivo con il Pnrr, dopo l’inaugurazione dello scorso dicembre all’ex ospedale, poi Presst e ora Casa di comunità Serbelloni di Gorgonzola è il momento dei lavori di riqualificazione. Obiettivo, ridistribuire spazi e servizi e armonizzare la struttura alla sua nuova destinazione, quella di polo sanitario di prossimità in sintonia con la riforma. Si interverrà, prioritariamente e per ora, sul pianterreno e sul primo piano. C’è un cronoprogramma. Entro marzo la definizione del piano finanziario e, fa sapere il responsabile del procedimento Sabatino Iovine, la progettazione definitiva ed esecutiva. Da giugno, salvo rinvii, i cantieri. Poi almeno un anno di lavori, certamente non senza disagi. Ma la partita, e i fondi, sono importanti. La casa di comunità di Gorgonzola è nella rosa di quelle inaugurate nei mesi scorsi in Martesana: Gorgonzola, Vaprio, Cassano d’Adda, Trezzo sull’Adda. Ma è quella maggiormente beneficiata a livello economico. L’avvio di opere importanti e strategiche era già stato annunciato dal direttore generale dell’Asst Francesco Laurelli il giorno del vernissage, il 21 dicembre scorso. Nei mesi successivi una lunga fase di confronto, sia internamente al presidio sanitario che con l’amministrazione comunale. Fatte salve alcune possibili modifiche, c’è un percorso. "Il progetto - così Daniela Invernizzi, direttore di distretto e medico responsabile della struttura - prevede la realizzazione al pianterreno, in un’ala riqualificata, della nuova sede per il centro dialisi e della nuova ampia area accoglienza, da cui raggiungere i locali destinati alle cure primarie, dunque alla medicina di base e ai pediatri". Dal pianterreno al primo piano dove, invece, saranno realizzati venti nuovi posti letto di ospedale di comunità e dove saranno ricollocati gli uffici della direzione, i consultori, ambulatori e gli spazi dell’assistenza domiciliare. Molti servizi sono già operativi all’interno del Serbelloni, già Presst (Presidio socio sanitario territoriale) dal 2016. I cantieri. "Ci attende - così Invernizzi -, un periodo di sofferenza. I dettagli logistici sono ancora in via di messa a punto. L’obiettivo è non interrompere alcuna prestazione". Un progetto condiviso: "Per quanto concerne la struttura, c’è stato un confronto con tutti i responsabili".