Milano, 20 settembre 2019 - Detenzione per fini di spaccio di ingenti quantitativi di eroina e cocaina, per lo più proveniente dai Paesi Bassi, detenzione per fini di spaccio di marijuana, cessione di quantitativi di eroina e cocaina, detenzione un revolver con matricola abrasa, due pistole mitragliatrici, una pistola semiautomatica. Sono le accuse che questa mattina stanno portando in carcere otto indagati, sette albanesi e un italiano, di cui quattro già detenuti. Le indagini, prosecuzione di un precedente grosso filone, sono state condotte dalla Squadra Mobile di Milano e coordinate dalla Procura di Como.

Le indagini hanno permesso di accertare innumerevoli cessioni di sostanza stupefacente da parte degli indagati, molti di loro legati da vincoli di parentela, in quanto appartenenti quasi tutti alle famiglie criminali albanesi 'Proskha' e 'Ajazi'. La stessa banda è risultato avere la disponibilità di numerose autovetture dotate di doppio fondo, utilizzate per effettuare le cessioni di droga, nonché box e appartamenti in cui gli indagati hanno nascosto la droga, le armi e il relativo denaro, che sono stati sempre a disposizione di
tutto il gruppo.

I reati sono stati commessi nelle province di Como, Monza Brianza, Milano, Varese e Rimini dal dicembre 2017 al febbraio 2018. All’emissione delle ordinanze si è arrivati attraverso indizi raccolti con intercettazioni ambientali all'interno di auto risultate nella disponibilità degli indagati, di servizi di osservazione e pedinamento effettuati anche attraverso telecamere, e con l’acquisizione dei contenuti delle conversazioni di messaggistica istantanea. Si tratta di un ulteriore evoluzione di un’indagine che nel settembre 2018 portò all’arresto di 23 persone - 22 uomini albanesi e una donna romena - accusati di sfruttamento aggravato della prostituzione nei confronti di oltre venticinque ragazze per lo più di nazionalità albanese, bulgara, moldava, polacca, romena, ungherese. Sono tuttora in corso perquisizioni finalizzate al sequestro di altre sostanza stupefacente ed armi li.