Derubano novantaduenne col trucco dello specchietto. In fuga con il Patek Philippe

Via Bazzi, il finto incidente all’incrocio poi il colpo. Telecamere al setaccio

Derubano novantaduenne col trucco dello specchietto. In fuga con il Patek Philippe

Via Bazzi, il finto incidente all’incrocio poi il colpo. Telecamere al setaccio

Il trucco dello specchietto non passa mai di moda. E fa subito pensare all’azione di rapinatori in trasferta a Milano nei giorni pre-pasquali per portare a termine un raid e tornare a casa nel weekend. Il colpo è andato in scena qualche minuto dopo mezzogiorno di giovedì in via Bazzi, stradone che collega viale Tibaldi a viale da Cermenate. Stando a quanto ricostruito al momento dalla polizia, uno scooter con due uomini in sella si è affiancato all’auto guidata da un novantaduenne attorno alle 12.30: il passeggero ha dato un colpo al retrovisore sinistro, a simulare un incidente all’incrocio. Poi il conducente del motorino si è fermato poche decine di metri più avanti, chiedendo a gesti all’anziano di accostare per visionare i danni e compilare i moduli della constatazione amichevole. Appena l’automobilista è sceso dalla macchina, uno dei rapinatori gli ha afferrato il polso e gli ha strappato il Patek Philippe da 70mila euro che indossava. Poi i due sono risaliti sullo scooter e si sono allontanati, probabilmente in direzione periferia. È stato lo stesso novantaduenne, ancora sotto choc per l’accaduto, ad allertare il 112 per segnalare quanto accaduto: le prime ricerche nella zona hanno dato esito negativo. Così è scattata la fase due dell’indagine, molto più lunga e complessa, per arrivare all’identificazione dei fuggitivi. Gli accertamenti investigativi degli specialisti dell’Antirapine della Squadra mobile partiranno, come quasi sempre accade in questi casi, dall’analisi delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona in cui è avvenuto l’assalto: è probabile che il motorino sia stato rubato o che i banditi abbiano coperto o sostituito la targa originale con una clonata; tuttavia, il modello di scooter e la direzione di fuga potrebbero aiutare gli investigatori a ritrovare il veicolo e a sviluppare l’inchiesta insieme agli esperti della Scientifica.

Decisiva potrebbe rivelarsi anche la testimonianza del novantaduenne, a cui verrà quasi certamente chiesto di ricostruire il tragitto percorso in auto: non è escluso, anzi è molto probabile, che sia stato agganciato diverso tempo prima, magari in una zona più centrale, e seguito per alcuni chilometri, fino a un punto più isolato. Al setaccio anche le celle telefoniche.

Nicola Palma

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