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14 mag 2022

Così i narcos reclutano insospettabili "Ma posso uscirne quando voglio?"

Blitz antidroga, la storia di un macellaio spinto dai debiti verso la criminalità. Prime ammissioni degli arrestati

14 mag 2022
nicola palma
Cronaca

di Nicola Palma Il suo primo pensiero è per la moglie: "Non se ne può mai accorgere?". Il reclutatore lo tranquillizza: "Se non sa come va innescato il meccanismo...". Poi l’altro tarlo, ripetuto come un mantra: "Una cosa che è importante, scusami... se io mi riprendo economicamente, voglio uscire... cioè...". E l’interlocutore lo rassicura ancora: "Vai fuori dalle balle... per loro non rappresenti un peso, quindi ora capisci...". Negli atti dell’inchiesta di Dda e Squadra mobile che due giorni fa ha smantellato un’associazione a delinquere che per almeno due anni ha smerciato centinaia di chili di droga sull’asse Sudamerica-Olanda-Italia, si trovano anche storie come quella di G.N., cinquantunenne originario di Napoli ma trapiantato nel Lodigiano: professione macellaio, incensurato, in gravi difficoltà economiche per i debiti accumulati al gioco. Il profilo perfetto per chi cerca un insospettabile a cui far custodire soldi o carichi di stupefacenti in attesa di essere smerciati. E in effetti è proprio questo che gli propone il 18 luglio 2020 l’amico Renato Mandelli, a sua volta assoldato dall’organizzazione criminale guidata da Andrea Deiana (ancora ricercato), il broker con contatti di primissimo livello (dal "boss dei Van Gogh" Raffaele Imperiale a Vincenzo Amato, dagli uomini del clan Mazzarella a persone vicine agli ambienti del capo ultrà laziale assassinato Fabrizio Piscitelli detto "Diabolik") che si fingeva gallerista d’arte ad Amsterdam per ripulire il denaro sporco accumulato con le maxi spedizioni di cocaina, ketamina, hashish e marijuana dirette in Lombardia, Lazio, Abruzzo e Campania. L’estate di due anni fa rappresenta un passaggio cruciale per il futuro prossimo della banda, ricostruiscono gli specialisti della Narcotici coordinati dai pm della Dda Alessandra Dolci, Silvia Bonardi e Cecilia Vassena e guidati dal dirigente Marco Calì e dal funzionario Domenico Balsamo: dopo lo smantellamento delle principali base operative, a seguito di un "falso positivo" legato ...

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